Roma. NIDI: REGALO DI NATALE USB A NAPOLITANO E ALEMANNO, MA IL PACCO È VUOTO PERCHÉ NON C'È NULLA DA FESTEGGIARE

Lunedì 19 dicembre sciopero nei nidi del V municipio di Roma Capitale

Roma -

Regalo di Natale dalle educatrici dei nidi di Roma Capitale al Presidente della Repubblica Napolitano ed al Sindaco Alemanno. Ma i pacchi, che saranno consegnati nel pomeriggio di oggi, saranno vuoti.

 

“Perché noi dei nidi non abbiamo nulla da festeggiare – spiega Caterina Fida, del Coordinamento USB Nidi – all’orizzonte ci sono solo altri tagli, carichi di lavoro in più, impossibilità di svolgere a pieno la nostra funzione educativa”.

 

“È stato un anno duro – sottolinea Fida - e le scelte intraprese dal governo e dall’amministrazione Alemanno non lasciano intravedere un futuro migliore. Ci spiace che in questa crisi, non certo dovuta ai noi che operiamo nei nidi, o alle migliaia di famiglie che li frequentano, saranno nuovamente penalizzati i più deboli ed in particolare chi non può scegliere, ossia i nostri bambini, che avranno  sempre meno servizi, sempre più scadenti, e con personale precario e sfruttato”.

 

La lettera che accompagna i pacchi dono dell’USB si chiude comunque con gli auguri di buon Natale e l’auspicio ad una riflessione seria sui danni che il mancato, inadeguato o insufficiente investimento sull’infanzia può provocare.

 

Analogo “regalo” sarà consegnato anche al direttore del Municipio V, Claudio Saccotelli, durante la manifestazione davanti alla sede municipale, in via Tiburtina 1163, dalle 10.00 alle 13.00 di lunedì 19 dicembre, in occasione dello sciopero dei nidi del V Municipio indetto da USB.

Il V Municipio è infatti cartina di tornasole dello scempio effettuato sui servizi all’infanzia dall’amministrazione capitolina. Qui il direttore Saccotelli applica la legge regionale 12/2011, riducendo gli organici degli asili, aumentando il numero dei bambini e utilizzando il personale precario con contratti giornalieri al limite della legalità.  Lo sciopero partirà da questo Municipio per poi estendersi a tutta la città, in occasione dello sciopero generale proclamato il 27 gennaio 2012.

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