Roma. PRIMA DI ANDARE VIA…

In allegato il volantino e l'invito all'assemblea

Roma -

Passa acqua sotto i ponti, passano Sindaci, Giunte e Consigliature, restano i problemi di chi lavora per tenere a galla la malandata barca di Roma Capitale.

In tempi di crisi e di debiti la ricetta del governo (di tutti i governi da almeno 20 anni) è il restringimento dei diritti di chi lavora: il loro ideale sarebbe la schiavitù ma per il momento si “accontentano” con i licenziamenti, la precarietà, la riduzione dei servizi sociali e la mannaia sul pubblico impiego (gli elegantoni che comandano la chiamano Spending Review).

A Roma come altrove i compari degli amministratori si sono rivelati veri e propri divoratori di aziende (dove sono entrati amici & parenti, camerati & delinquenti, cubiste & raccomandati di vario genere), che hanno triplicato la spesa per gli affari loro (gabinetti e segreterie politiche), ed hanno anche accontentato qualche sindacato nel perseguire il disegno di snaturare la funzione della polizia municipale facendone una “milizia” in cambio di accordi “ad categoriam”, quando non “ad personam” (vedasi la vicenda AMA o IPA su tutto).

Al resto dei dipendenti invece ha elargito tagli (certi) e promesse (incerte), che, a pochi mesi dall’uscita di scena, sembrano sempre più difficili da rispettare.

I proclami delle OO.SS. concertative circa l’utilizzo massimo delle graduatorie degli idonei nei concorsi per le progressioni verticali, sono, con il tempo che passa, sempre più improbabili. Per questo la nostra proposta intende essere aperta: anche al fine di testare la reale e concreta disponibilità sia delle organizzazioni sindacali, sia degli amministratori.

Parliamo di circa un migliaio di dipendenti che potrebbero vedere riconosciuto il loro sforzo quotidiano, se, da parte della Giunta Alemanno, venisse un atto di buona amministrazione verso (adesso sì) tutta la platea dei suoi dipendenti.
Le risposte sacrosante che attendono altre centinaia di precarie e di idonee nei concorsi a partire dalla scuola dell’infanzia e dai nidi, che verrebbero sacrificate dopo anni di duro precariato, a vantaggio delle privatizzazioni da cui alcuni grandi sindacati trarrebbero lucro (leggi agenzie di lavoro interinale).

E poi altre piccole e grandi ingiustizie, in procedure concorsuali per il comparto e per la dirigenza, in procedimenti di riqualificazione, in mancate stabilizzazioni, in gestioni ancora attribuite al settore privato (formazione, portieri, aziende agricole, etc.).

Nulla che si traduca in costi aggiuntivi, ma compensazioni con altri capitoli di spesa (uffici stampa, consulenti, dirigenti a contratto, appalti di forniture personalizzate, etc.)

Ai lavoratori, prima che si chiuda questa pagina, spetta il compito di rialzare la bandiera di una vertenza generale sotto forma di Delibera di Iniziativa Popolare, per chiedere: la stabilità di un lavoro finalmente non precario, il diritto di miglioramento della posizione e della categoria; il contrasto alle nuove forme di sfruttamento e caporalato legalizzato delle agenzie interinali di diretta emanazione sindacale.

Per tutto questo invitiamo Lavoratrici e Lavoratori di Roma Capitale, RSU, Amministratori e Organizzazioni sindacali all’ASSEMBLEA DI PRESENTAZIONE DELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE AVENTE AD OGGETTO: “Disposizioni in materia di personale e organizzazione degli uffici e dei servizi connessi al ruolo e alle funzioni di Roma Capitale in applicazione dei decreti legislativi n.156 del 17 Settembre 2010 e n.61 del 18 aprile 2012.

Lunedì 26 Novembre - Sala Protomoteca
dalle 8,00 alle 11,00 PER TUTTO IL PERSONALE
dalle 14,00 alle 17,00 PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA