Roma. SCUOLA DELL'INFANZIA: LE REGOLE PER LE CONVOCAZIONI NON SONO UGUALI PER TUTTI

Ancora una volta pagano i precari e i bambini

Roma -

USB denuncia le insensate modalità con cui il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma  Capitale ha gestito nella scuola dell’infanzia la copertura dei vuoti d’organico, che ammontano ormai a circa 800 unità.

Ad agosto ha sospeso le convocazioni per riattivarle, solo dopo le mobilitazioni delle educatrici e delle insegnanti, nei primi giorni di apertura delle scuole, generando così un via vai delle insegnanti da una scuola all’altra proprio nel delicato momento dell’accoglienza dei bambini e delle bambine.

Non contento, in contemporanea alle convocazioni dipartimentali, ha delegato i Municipi per la stipula di contratti annuali part-time. Alle insegnanti ha però negato il diritto di rescindere un contratto municipale part-time per accettare un incarico dipartimentale full-time, attraverso una  circolare che ha applicato e fatto rispettare con rigore solo a partire da dicembre. A causa di ciò la graduatoria è stata disattesa, e molte insegnanti con un buon punteggio hanno posti di minor favore rispetto alle colleghe con punteggi più bassi.

 

Secondo USB, tutto questo caos si sarebbe potuto evitare semplicemente anticipando a giugno le convocazioni dipartimentali per la copertura dei vuoti. Ma, come sempre, l’Amministrazione chiama in causa i diritti dei bambini e delle bambine quando le fa comodo e se ne dimentica quando gioca al ribasso sulle loro teste, riducendo ad esempio i posti di insegnante d’appoggio.

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