Roma. USB consulta on line i lavoratori capitolini sul contratto che vorrebbero

Consultazione sul Contratto Decentrato di Roma Capitale

DAL "FONDINO" A "BRUNETTA" C'E' CHI DICE NO!

Roma -

E' da ben oltre un decennio che il "Padrone Pubblico" promuove il ritorno del potere assoluto sui dipendenti attraverso la falsa ideologia della meritocrazia. Dall'infame "fondino", premio in denaro che i Dirigenti davano ad un trenta per cento dei dipendenti scegliendoli a proprio piacimento, alla reintroduzione delle "pagelline" per selezionare chi può fare il passaggio economico orizzontale attraverso un voto dei Dirigenti verso dipendenti che spesso neanche conoscevano, all'odierna riproposizione del teorema di Brunetta che stabilisce una roulette russa della valutazione in cui una parte dei dipendenti viene premiata ed una altra deve soccombere obbligatoriamente secondo percentuali prestabilite, e che l'Amministrazione di Roma Capitale vuole riproporre nel nuovo e imminente Contratto Decentrato.


USB ha sempre espresso chiaramente la sua irriducibile opposizione ad uno scempio che distrugge la forza e la dignità dei lavoratori, che li divide davanti al potere assoluto del dirigente di turno e continua a dire che la Brunetta va cancellata. Gli altri sindacati non hanno invece avuto il coraggio di rappresentare l'opposizione e lo sdegno che tra i lavoratori hanno sempre suscitato le "valutazioni individuali" salvo svuotarne l'effetto negli accordi con l'amministrazione e vedersi oggi contestati decenni di attività contrattuale.


Roma Capitale, nel suo progetto di adeguamento della disciplina decentrata, prevede innanzi tutto di triplicare le Posizioni Organizzative portandole ad un totale di 1467 (arrivando ad un costo complessivo di poco inferiore ai 15 Milioni di Euro l’anno e che continuerà a gravare sul fondo).


Per tutti gli altri l’accesso alle indennità previste dal fondo sarà collegato, oltre che al raggiungimento degli obbiettivi attribuiti ad ogni macro-struttura, alla valutazione “della qualità” della prestazione individuale di ciascuno da parte del Dirigente.


USB si fa carico di raccogliere le opinioni dei lavoratori di Roma Capitale che, dopo aver chiesto a gran voce la tutela del Contratto Decentrato in vigore, si vedono invece proiettati verso un futuro di competizione spasmodica solo per vedersi garantito un minimo di sopravvivenza salariale.

Abbiamo quindi sintetizzato in poche domande le prime valutazioni dei lavoratori raccolte nelle ultime assemblee, rispetto alle quali chiediamo venga data la vostra valutazione.

 

1) Istituto delle P.O.
Ritenete che tale istituto sia stato in grado di contribuire al miglioramento organizzativo degli Uffici apportando benefici alla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza?

 

2) Obiettivi e distribuzione delle incentivazioni
Ritenete che accedere alle indennità del contratto decentrato attraverso il raggiungimento degli obiettivi per tutti i dipendenti coinvolti in misura parametrata al contributo e alla responsabilità (con soglie minime e massime entro una forbice predefinita), possa ritenersi un criterio corretto ed accettabile?

 

3) Valutazione Individuale del dipendente
Ritenete che vincolare l’accesso alle indennità attraverso la valutazione individuale da parte del Dirigente, sia un criterio sufficientemente oggettivo e utile a migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi erogati?

 

4) Obiettivi dei Dirigenti e trasparenza
Indipendentemente dalle risposte fornite precedentemente, ritenete necessario che tutti i dipendenti siano dettagliatamente informati degli obbiettivi annuali attribuiti ai Direttori delle strutture?

 

5-a) Orario di lavoro
Ritenete che per garantire un ampliamento dei servizi offerti alla cittadinanza, sia utile ricorrere a modifiche dell’orario di lavoro che prevedano “orario spezzato”?

 

5-b) Orario di lavoro
Ritenete che per garantire un ampliamento dei servizi offerti alla cittadinanza, sia utile ricorrere a modifiche dell’orario di lavoro che prevedano turnazioni anche serali?

 

6) Formazione dei dipendenti
Ritenete che la partecipazione a percorsi di formazione del personale (anche in forma decentrata) possa essere anch’essa uno strumento per l’accesso alle indennità nonché una valida risposta alle esigenze di quanti sono preposti alla diretta erogazione dei servizi?

 

7) Suddivisione delle risorse tra famiglie professionali e macrostrutture
Ritenete sia utile procedere ad un riequilibrio nella ripartizione delle risorse (economiche e di personale) tra strutture centrali e periferiche dell’Amm.ne, fatta salva la verifica della consistenza dei servizi gestiti?

 

8) Pari opportunità economiche per i dipendenti
Ritenete necessario che nell’ambito suddetto riequilibrio si tenga conto anche dell’accesso da parte di alcune specifiche strutture a finanziamenti aggiuntivi derivanti da specifiche forme di legge (progettazione e pianificazione del territorio, recupero dell’evasione, operazioni elettorali ecc.)?

 

9) Consultazione obbligatoria e vincolante dei dipendenti sulle ipotesi di accordo contrattuale
Ritenete necessario che qualunque ipotesi di accordo sulle materie oggetto del Contratto Decentrato, prima della loro sottoscrizione, debbano essere obbligatoriamente sottoposte a Referendum tra tutti i lavoratori dell’Amm.ne?

 

10) Previsione di sviluppi di carriera
Ritenete che le attuali norme nazionali debbano essere modificate affinché la progressione economica sia collegata a coerenti e progressivi riconoscimenti in termini di avanzamenti di carriera?

 

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