Roma. USB, LE RETRIBUZIONI DEL PERSONALE NON SI TOCCANO

Roma -

“Sin al suo insediamento la Giunta Marino ha avuto un ben strano comportamento nei confronti dei dipendenti capitolini”, osserva Roberto Betti, della USB di Roma Capitale. “I processi di riorganizzazione, ad esempio, sono stati affrontati senza confronto sindacale, tanto da far chiedere All’USB l’intervento del Giudice del Lavoro, davanti al quale proprio ieri mattina l’amministrazione, è stata ‘convinta’ a conciliare”.

 

“Maldestro l’atteggiamento  della Giunta anche riguardo ai concorsi pubblici e concorsi interni, così come per quello che riguarda le ispezioni disposte dal Ministero dell’Economia in merito alle retribuzioni accessorie dei dipendenti”, aggiunge Betti.

 

Continua il sindacalista della USB: “Oggi apprendiamo dagli organi di informazione riguardo a ventilati tagli alle retribuzioni accessorie del personale capitolino, quando non più di 10 giorni fa Cgil Cisl e Uil, al termine di un incontro con il sindaco, commentavano che nessuna retribuzione sarebbe stata toccata”,

 

Incalza Betti: “Queste schermaglie politico-sindacali-affaristiche, giocate attraverso dichiarazioni ad effetto, non servano affatto ai dipendenti capitolini, che continuano a diminuire di numero per effetto del mancato turn-over, si vedono ridotte le retribuzioni per effetto delle leggi finanziarie, mentre aumentano il numero di direzioni e le risorse destinate alla dirigenza, che invece non paga mai gli effetti della crisi”.

 

“Dal nostro punto di vista, il sindaco Marino, prima di toccare un centesimo di retribuzione o di modifica delle attuali articolazioni di orario, sarà obbligato a trattare con noi. Nel frattempo i lavoratori avranno la possibilità di distingue tra chi combatte contro i poteri forti ogni giorno e chi invece ci va a braccetto”, conclude il rappresentante dell’USB.

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