Salario accessorio: il Ministro Calderoli risponde alla richiesta di accesso agli atti di USB
Il Governo non impugna la norma regionale sul recupero dal fondo del personale delle somme indebitamente erogate dalla Regione, ma la nota del Ministro non esclude che non sia stata attivata l’azione di moral suasion prevista dalla direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 23 ottobre 2023 mirata a chiedere alla Regione Lazio di approvare gli interventi legislativi necessari a far venire meno l’incostituzionalità della norma.
Il Coordinatore USB Regione Lazio, Domenico Farina, aveva chiesto al Governo di impugnare, in via principale, innanzi alla Corte costituzionale le norme della legge di Stabilità regionale 2026, con cui si autorizzano gli uffici del personale di Giunta e Consiglio a recuperare dal fondo del salario accessorio del personale del comparto somme illegalmente spese tra il 2007 e il 2011 dal bilancio regionale (all. 1).
Ebbene: dopo l’istanza di Farina, non era giunta alcuna risposta, così USB ha presentato formale richiesta di accesso agli atti (all. 2), alla quale è seguito il riscontro (all. 3) del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, da cui si apprende che nel corso dell’attività istruttoria, l’ufficio competente ha celermente trasmesso il 4 febbraio 2026 agli uffici legislativi dei Ministri dell’Economia e delle Finanze e della Pubblica Amministrazione la richiesta USB, anche se questi uffici erano già destinatari della stessa.
Nessuna delle amministrazioni coinvolte ha espresso rilievi critici: il Ministero dell’Economia e delle Finanze non ha fatto osservazioni, l’Ufficio affari legislativi del Ministero dell’Interno ha comunicato di non avere nulla da aggiungere, e l’Ufficio legislativo del Ministero per la Pubblica Amministrazione non ha risposto entro i termini, quindi l’assenza di riscontro si considera come assenza di osservazioni. In conformità alla direttiva del 23 ottobre 2023 della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (all. 4), l’esame della legge regionale del Lazio n. 20/2025 è stato svolto dal Consiglio dei Ministri il 26 febbraio 2026, che ha deciso di non impugnarla.
Questa la dichiarazione del Coordinatore USB Regione Lazio, Domenico Farina, in proposito: “A meno di un'ora dalla nostra istanza di richiesta al Governo di impugnare innanzi alla Corte costituzionale le disposizioni normative regionali ritenute di dubbia costituzionalità, la dirigente del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandra Volpe, valutata la validità delle nostre argomentazioni riportate in quello che lei stessa ha definito un ‘esposto’, lo ha inviato subito ai Ministeri competenti.
Unione Sindacale di Base