Terni. "NON MI SEMBRA UNA PARTITA A CARTE", diceva il maiale steso sopra la tavolozza!

In allegato il volantino

Terni -

L’USB ha già avuto modo di intervenire con un volantino ad agosto 2013 (“A li cunti facemo li pianti”), sul nuovo contratto decentrato dell’Amministrazione Comunale.

 

L’integrativo a nostro avviso contiene norme, in particolare quelle per la produttività, fortemente penalizzanti ed inique verso i lavoratori, soprattutto in un momento di crisi come questo ed in presenza del perpetrarsi, sine die, del blocco contrattuale.

 

La conferma è arrivata dalla proposta di ripartizione del salario accessorio consegnata alle OO.SS. pochi giorni fa.

 

L’analisi effettuata dall’USB sui dati avuti per quanto riguarda la ripartizione del Fondo degli anni precedenti con i pensionamenti, ci pone più di un dubbio.

 

La riduzione del Fondo continua ad avvenire in maniera costante secondo quella formula, dettata dal parere della R.G.S. che, ricordiamo, costituisce elemento puramente indicativo e quindi non vincolante.

 

È vero che le amministrazioni devono obbligatoriamente ridurre i Fondi, proporzionalmente ai pensionamenti, ma è anche vero che possono farlo agendo con autonomia, anche perché le mansioni, le responsabilità e soprattutto i servizi restano, non vanno in pensione con il personale e debbono comunque essere erogati.

 

Questo per dire che attivando una sensibilità “politica” si poteva operare cercando di mitigare il danno.

 

Non si è fatto o non si è voluto fare: sta di fatto che oltre 200.000 Euro sono stati tagliati dal Fondo e riconsegnati al Bilancio comunale.

 

Per quanto attiene la ripartizione delle indennità, abbiamo posto attenzione soprattutto a quella delle Particolari Responsabilità della Cat. D.

 

Solo quest’anno infatti il fondo per questa indennità ha visto una leggera diminuzione, come se dal 2010 al 2013 nessun dipendente di Cat. D fosse andato in pensione; idem per le Posizioni Organizzative.

 

Il fondo di produttività precedentemente indicato per le cat. B e C è stato reintegrato nel fondo complessivo, togliendolo alla loro disponibilità e si sono introdotte nuove fasce per la produttività che differenziano i fondi a seconda della categoria di appartenenza, stabilendo un principio di progressività a favore della categoria più alta.

 

Così come le nuove regole per l’attribuzione delle Particolari Responsabilità, non fondate come dice il contratto “sulle responsabilità aggiuntive rispetto al profilo di appartenenza”, fanno prevedere una legittimazione della situazione precedente, mantenendo una distribuzione a “pioggia”.

 

Sia ben chiaro, nulla contro queste indennità o contro questi lavoratori, ma è del tutto evidente che qualcosa non funziona, perché se diminuisce il Fondo della Produttività, o se vengono tolte indennità come quella di Rischio, mentre si mantengono intatti i fondi per le Posizioni Organizzative e l’Indennità di Particolari Responsabilità, non si coglie certamente l’obiettivo di un’equa distribuzione!

 

Più di qualcosa deve essere sfuggito ai sindacati, soprattutto quelli che si vantano di sedere “al tavolo” e che magari come l’animale richiamato dal titolo, steso sopra il tavolo del macellaio, si accorge in ritardo che non era stato invitato solo per una partita a carte!!

Terni, 14 luglio 2014

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