Un Comune a porte chiuse.

Genova -

Un Comune a porte chiuse


Dall’insediamento della Giunta Doria, in continuità con le Giunte precedenti e con le politiche del Governo nazionale, la situazione dei lavoratori e dell’occupazione è andata sempre peggiorando.

La pressoché costante presenza, davanti a Palazzo Tursi, di presidi di lavoratori, che chiedono di essere ascoltati dal Sindaco, conferma l’enorme distanza esistente tra questa Giunta e i reali bisogni dei lavoratori e dei cittadini.

L’atteggiamento della Giunta è di chiusura, come simbolicamente rappresentato in più occasioni dallo sbarramento del portone di Tursi e dalla presenza massiccia di forze dell’ordine in via Garibaldi.

I lavoratori del Comune, delle Aziende Partecipate, come anche i lavoratori delle grandi Aziende cittadine, delle Cooperative e delle ditte, e tutto il mondo del lavoro, riconducibile alle politiche economiche e sociali dell’Amministrazione comunale, non ricevono risposte credibili alle loro legittime richieste.

Mentre il Comune continua sulla strada della dismissione e della esternalizzazione, la situazione di uffici e servizi è al collasso, con continue richieste di lavoro straordinario (a recupero) per esigenze ordinarie ! L’incapacità dei dirigenti, la mancanza di personale, la mancanza di assunzioni delle figure professionali effettivamente necessarie al buon andamento dell’attività e del servizio pubblico, come il personale a tempo indeterminato per i Cimiteri, per gli uffici di Anagrafe, per le Scuole e per tutti gli altri uffici e servizi essenziali, ha portato a chiusure di punti di erogazione di servizi decentrati sul territorio, penalizzando la popolazione che vede, a fronte della riduzione dei servizi pubblici, addirittura aumentare le tariffe !

Intanto CISL e UIL sottoscrivono il Contratto Decentrato Integrativo - anno 2016, che ripropone il trend di riduzione delle risorse economiche per tutti i lavoratori, ma mantiene gli incentivi specifici di legge per alcune categorie privilegiate. La quota che è sempre in aumento è quella destinata alle Posizioni Organizzative ! Solo all’ultimo articolo del CCDI, si parla di finanziamento delle progressioni economiche di categoria, ma subordinato a improbabili risparmi su alcuni istituti ! E intanto il rinnovo del Contratto nazionale è ancora in alto mare !

Per l’ennesima volta USB richiede:

la stabilizzazione dei lavoratori precari, lo sblocco delle assunzioni e l’avvio delle progressioni orizzontali; l’equa distribuzione delle risorse economiche a partire dalle fasce con reddito più basso e la riduzione al minimo delle Posizioni Organizzative; l’attuazione delle misure a garanzia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’ Unione Sindacale di Base del Comune di Genova chiede ai lavoratori di non credere alle false promesse e rassicurazioni dei Sindacati firmatari dei vari indecenti “accordi” con l’Amministrazione, e di esprimere il proprio malessere non con il mugugno, ma con l’esercizio del pensiero critico, la libera manifestazione del dissenso, la partecipazione attiva alle iniziative di lotta, nella consapevolezza dei diritti di tutti i lavoratori, sia pubblici sia privati !


UNITI SIAMO IMBATTIBILI, ISCRIVETEVI A USB !



Genova, 2.2.2017 USB/P.I. – Federazione di Genova-Comune di Genova

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