UNIONCAMERE incontra USB: al pari delle altre organizzazioni sindacali USB RICONOSCIUTA come INTERLOCUTORE ESSENZIALE nel PROCESSO di RIORGANIZZAZIONE delle Camere di Commercio

In allegato il comunicato dell'incontro e le richieste formulate da USB

Nazionale -

Proficuo incontro tra Unioncamere e USB svoltosi presso la sede di Roma di Unioncamere venerdì 16 gennaio. Volontà di Unioncamere è di allargare la platea di interlocutori di parte sindacale con cui condividere il processo di riorganizzazione del mondo camerale, inteso nel senso più ampio, Camere di Commercio e Aziende Speciali e Partecipate.

Forte del mandato dei circa 40 presidenti delle Camere di Commercio rappresentati al suo interno, Unioncamere si candida ad essere l’interlocutore con cui individuare le linee guida nelle relazioni sindacali. E’ evidente che le Camere di Commercio che condivideranno questo percorso godranno del sostegno e della collaborazione di Unioncamere. Prerogativa di Unioncamere è ridurre la conflittualità con le organizzazioni Sindacali.


Il Dott. Caporale ha condiviso l’esigenza di individuare dei percorsi che possano permettere la salvaguardia dei livelli occupazionali. Unioncamere ritiene che la possibilità dei prepensionamenti sia un’opportunità che potrebbe portare all’uscita di 700-800 occupati dal mondo camerale. Questo permetterebbe, sempre secondo l’analisi di Unioncamere, di aumentare anche le disponibilità in termini di salario accessorio per quelli che resterebbero che potrebbero, almeno in parte, avere un certo ristoro economico a fronte dei maggiori carichi di lavoro. Abbiamo espresso dubbi su questa soluzione, riservandoci un giudizio definitivo dopo un confronto con i lavoratori che potrebbero essere interessati a questa operazione.


La nostra richiesta qualificante è stata l’internalizzazione di lavoratori delle Aziende Speciali e Partecipate. Su questo fronte pur non escludendo tale ipotesi e riconoscendo che si tratta di lavoratori che svolgono funzioni proprie delle Camere di Commercio, Unioncamere ritiene prioritario salvaguardare i livelli occupazionali sulla base di un quadro normativo invariato. Ritiene infatti che per questa operazione sia necessario un intervento legislativo che non appare nell’agenda dell’attuale classe politica italiana.


Abbiamo sottolineato anche l’importanza di individuare punti di convergenza sulle norme di condotta a cui si devono ispirare le parti a livello locale. Unioncamere ha ribadito la propria volontà di garante del rispetto di tali norme nelle relazioni sindacali a livello locale.


Ampio spazio è stato lasciato all’approfondimento delle soluzioni individuate dalla nostra organizzazione per il futuro dei lavoratori del mondo camerale. Il confronto è avvenuto nel reciproco rispetto del ruolo contrattuale delle parti. Abbiamo quindi lasciato ad Unioncamere le nostre richieste oggetto di questo primo incontro con l’impegno reciproco di definirle nella prossima riunione che il Dott. Caporale ci ha assicurato sarà entro la fine di questo mese.


Per noi, per i lavoratori della Camere di Commercio e Aziende Speciali e Partecipate, uno strumento in più per proseguire nella battaglia della salvaguardia del mondo camerale.

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