USB NIDI E SCUOLE INFANZIA COMUNALI: LA LOTTA PAGA!

L'ultimo anno ha visto le lavoratrici di ruolo e precarie del settore educativo e scolastico impegnate in una lunga lotta in difesa del posto di lavoro e dei servizi rivolti all'Infanzia pubblici e di qualità. L'8 Marzo scorso, le precarie di Roma sono salite su di una impalcatura a P. Venezia per chiedere alla Madia di trovare soluzioni all'annoso e serio problema del precariato ed il 10 Marzo ottenendo un'incontro in cui il Ministero si è impegnato ad analizzare la situazione a livello Nazionale. Successivamente, nella settimana dal 9 al 13 Maggio, le lavoratrici precarie e di ruolo, organizzate con USB, sono state in presidio permanente a L. Vidoni, sotto al palazzo della Funzione Pubblica, per ricordare alla Madia gli impegni presi. Il presidio è culminato il 13 maggio con lo sciopero Nazionale USB del settore, a cui hanno aderito migliaia e migliaia di lavoratrici con la conseguente chiusura dei servizi educativi e manifestazioni in molte città italiane.

In quella settimana di lotta, con forza e determinazione, USB e le lavoratrici hanno chiesto alla Ministra Madia un'incontro per confrontarsi e fare il punto della situazione. Da tempo rivendichiamo una norma che tuteli tutto il precariato del settore su tutto il territorio Nazionale. Vista la poca attenzione della Madia, nel primo pomeriggio del 13 maggio, abbiamo deciso di occupare la Chiesa di Sant'Andrea della Valle. Dopo alcune ore la stessa Ministra si è presentata in Chiesa e invitando una delegazione di USB e lavoratrici a salire al Ministero.

Le notizie di questi ultimi giorni dei giornali in cui si annuncia di essere vicini a trovare soluzioni ci insegna che la lotta paga sempre! Ma noi vogliamo i fatti e soprattutto che si trovino soluzioni idonee per tutte le oltre 10.000 precarie a livello nazionale, di cui solo 5000 a Roma; non una sola precaria deve essere messa alla porta!

Ricordiamo comunque che un piano di stabilizzazione è necessario anche a garanzia del servizio pubblico e per una scuola di qualità che educa i cittadini del domani. Per tutte le lavoratrici a livello contrattuale non siamo disponibili ad accettare valutazioni meritocratiche che sottovalutino la professionalità acquisita in anni ed anni di lavoro, non vogliamo gerarchie che inficino il lavoro di gruppo e non vogliamo e non possiamo accettare decurtazioni sul salario. Dignità e Diritti sono alla base del lavoro di tutte le lavoratrici di ruolo e precarie del settore educativo e scolastico.

Usb Pubblico Impiego - Enti Locali

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