USB: Unioncamere Umbria 60 giorni per risolvere la vertenza

Nazionale -

Ieri mattina in Regione Umbria presso l’assessorato commercio, urbanistica, riforme e sport si è svolto un incontro per risolvere l’annosa questione della messa in liquidazione dell’ Unione Regionale, che a causa del decreto legislativo 219/2016 (riforma delle camere di commercio) è destinata ad essere soppressa.


Presenti all’incontro L’assessore, al quale va riconosciuta la forte volontà di risolvere la questione, il liquidatore di Unioncamere Umbria e per USB i rappresentanti regionali e nazionali di pubblico impiego.


Purtroppo va registrata l’assenza dei presidenti delle camere di commercio di Perugia e Terni, che comunque hanno fatto pervenire una comunicazione in cui si dichiara di aver raggiunto un primo accordo sul trasferimento del personale dell’Unione regionale all’Azienda speciale Promocamera, anche se necessiterà di essere perfezionato al fine di assolvere alle previsioni normative relative alla messa in liquidazione di Unioncamere Umbria.


USB pur apprezzando la volontà di tutte le parti in causa, che sono intervenute a vario titolo per scongiurare l’invio immediato delle lettere di licenziamento, ritiene che la situazione dei dipendenti sia ancora fortemente a rischio fino a quando le intese non si formalizzeranno in atti vincolanti per le due camere di commercio.


Con l’accordo raggiunto ieri e sottoscritto da tutti i presenti è stato ottenuto uno slittamento di 60 giorni per avviare qualsiasi azione relativa al rapporto di lavoro nei confronti del personale dipendente di Unioncamere Umbria ed il pagamento degli stipendi arretrati.


Per USB nei prossimi 60 giorni va necessariamente risolta in maniera definitiva la questione del personale, che come prevedeva la riforma del 2016 deve transitare nelle aziende speciali delle camere di commercio e non essere licenziato.


La nostra organizzazione sindacale coinvolgerà prontamente Unioncamere Nazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico e della Pubblica Amministrazione affinché siano salvaguardati i livelli occupazionali per l’effettivo trasferimento di funzioni, compiti, attività, tutelando il relativo personale che non può rischiare il licenziamento per questioni politiche locali.


USB P.I.
FUNZIONI LOCALI

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