Vertenze Contrattazione Decentrata annualità 2023 e 2024 – Ultimo Atto, l’Ente Provincia soccombe
USB P.I. Provincia della Spezia
A tutti i lavoratori
COMUNICATO STAMPA
Vertenze Contrattazione Decentrata annualità 2023 e 2024 – Ultimo Atto,
l’Ente Provincia soccombe nel ricorso 2024 che viene accolto in favore dei ricorrenti.
Come è noto, la contrattazione decentrata riferita alle annualità 2023 e 2024 è stata foriera di diverse vertenze, transitate prima da una fase di osservazioni e tentativi di conciliazione, purtroppo sempre respinti dall’Amministrazione.
Relativamente all’annualità 2023 il ricorso presentato da un gruppo di lavoratori e da noi sostenuto, non venne discusso nel merito, per un problema procedurale, la vertenza finì “pari e patta”, sebbene il ricorso venne formalmente rigettato.
Per l’annualità 2024 invece, il ricorso presentato presso il Tribunale del Lavoro della Spezia, viene discusso e accolto con la soccombenza dell’Ente Provincia…
dalla Sentenza:
“Alla luce di tutte le considerazioni che precedono, l’agire dell’Amministrazione – nella parte in cui ha dato rilevanza ai settori interni dell’area di inquadramento al fine di ripartire i differenziali stipendiali - non può reputarsi legittimo, ancorché a monte vi fossero state intese in tal senso con le parti sociali.
Pertanto, ritenuta in parte qua la nullità delle disposizioni che si pongono in contrasto con l’art. 14, C.C.N.L. cit., la domanda dei ricorrenti è fondata e deve essere accolta, con la disapplicazione degli atti amministrativi contrastanti col presente accertamento.
Viene dunque accertato e dichiarato il diritto dei ricorrenti ad essere utilmente collocati in graduatoria per l’assegnazione dei differenziali stipendiali per l’anno 2024 per la rispettiva area di appartenenza.”
Il ricorso al Tribunale del Lavoro non dovrebbe essere certamente la via ordinaria dove difendere i propri diritti, si dovrebbe riuscire a dialogare e trovare, al limite, anche una mediazione; così non è stato, l’Amministrazione ha infatti rigettato le fasi preliminari proposte dai ricorrenti, osservazioni e conciliazione, lasciando aperta solo la via del contenzioso.
Ci sono voluti quindi due ricorsi, diverse udienze, vari incarichi legali e relative spese, due sentenze, per arrivare a constatare quello che poteva essere preso in considerazione sin da subito, ad inizio procedura, relativamente già all’annualità 2023.
In particolare il ricorso sull’annualità 2024 si fondava sulla illegittima suddivisione delle graduatorie per settori anziché la redazione di un'unica graduatoria per area relativamente alle procedure dei passaggi di livello (differenziali stipendiali – ex PEO), così come previsto dal Contratto Nazionale e specificato anche da ARAN.
Qualche giorno fa, siamo giunti all’epilogo con quello che abbiamo definito l’ultimo atto; infatti, con Determina n. 891 del 21/08/2026, l’Amministrazione prende finalmente atto della Sentenza, rinuncia a ricorrere in Appello e dà mandato agli uffici per gli adempimenti di competenza.
Ora dovranno essere reintegrati in graduatoria i ricorrenti e, ahimè, esclusi altri lavoratori ai quali l’Amministrazione aveva già assegnato il passaggio di livello e la relativa remunerazione economica… ma, guardando finalmente al futuro, relativamente al Decentrato 2026, ribadiamo quanto già espresso ai recenti incontri del tavolo di trattativa, dove ancora una volta si voleva tentare di proseguire con la stessa metodologia e con lo stesso regolamento delle annualità precedenti: occorre una nuova regolamentazione, ora evidentemente anche a fronte della sentenza emessa.
Chiediamo quindi la revisione totale della regolamentazione relativa ai prossimi differenziali stipendiali (ex PEO), rilanciando con forza le nostre proposte:
• inserimento in normativa giuridica dell’estensione a 4 anni di mancata assegnazione del differenziale stipendiale quale requisito per partecipare al bando in modo da garantire l’accesso alla più ampia platea possibile, escludendo nel contempo chi, nelle annualità 2023 e 2024, ha già ottenuto il passaggio di livello;
• relativamente alla parte economica chiediamo l’impegno a verificare una proiezione di assegnazione dei differenziali su 4 annualità consecutive, per avere un quadro completo delle risorse necessarie;
• applicazione della maggiorazione di punteggio per il personale che da oltre 6 anni non ottiene l’assegnazione del differenziale;
• applicazione della maggiorazione economica prevista per gli iscritti agli albi professionali e/o detentori di abilitazione professionale.
Ribadiamo altresì la necessità di inserimento, nella parte normativa del Decentrato, della regolamentazione relativamente alle progressioni verticali sia ordinarie che in deroga, riprendendo, per quelle in deroga, quella già utilizzata per l’annualità 2025.
A tal fine, in vista della futura scadenza delle progressioni verticali in deroga, chiediamo di ricertificare il limite dato dallo 0,55% del monte salari relativo all’anno 2018 per verificare l’eventuale ulteriore margine operativo.
Cogliamo infine l'occasione per esprimere un pubblico ringraziamento, per l'impegno profuso e la disponibilità dimostrataci, all'Avvocato Rino Tortorelli, da sempre in prima linea in tante battaglie anche da noi condivise in difesa dei servizi pubblici e dei beni comuni.
DIFENDI I TUOI DIRITTI, ISCRIVITI AL SINDACATO USB – PUBBLICO IMPIEGO!
La Spezia, 24/08/2026
USB P.I. Funzioni Locali Fabio Carassale – Componente RSU USB