Vicenza. Nuovo riassetto organizzativo all'interno del Comune, quali saranno gli effetti positivi per i dipendenti comunali?

In allegato il volantino

Vicenza -

Nessuno ovviamente. Già perché queste “giostrine” organizzative sono tanto frequenti quanto inutili per chi ogni giorno deve mandare avanti la macchina comunale. Notiamo, piuttosto, che i super incarichi (con i relativi super stipendi) sono quasi sempre affidati a dirigenti che stanno per concludere la loro carriera e che, quindi, sono molto vicini alla pensione. In questi giorni i lavoratori hanno ricevuto tutti due mail: una direttamente inviata dal Sindaco Variati e l’altra dal nuovo Direttore Generale, l’arch. Bortoli, da pochi anni in servizio presso il Comune di Vicenza e che ci risulta essere oramai vicino alla soglia della pensione. Va precisato ai lavoratori che le aggiustatine in aumento dello stipendio, prima di essere collocati a riposo, fanno lievitare la futura pensione del fortunato beneficiario.


A noi, rappresentanti del sindacalismo di base, pertanto, non interessano le chiacchiere e le moine di presentazione perché siamo abituati a giudicare i fatti e l’unica cosa che osserviamo è la stasi nella quale è piombato il settore Risorse Umane negli ultimi quattro mesi: siamo agli inizi di maggio e ai sindacati non è stato ancora consegnato alcun dato sul fondo produttività, non è stata consegnata la relazione del Ministero delle Finanze che –stando a quanto riferito dalla Dirigente alle Risorse Umane – avrebbe mosso, alla presente e alla passata Amministrazione, parecchie contestazioni.


Già negli ultimi due anni – praticamente dall’inizio del mandato del Sindaco Variati – la produttività non è mai stata pagata puntualmente, alla data prevista dal contratto decentrato (entro il mese di giugno), sia per questioni legate al cambio della procedura degli stipendi, sia per errori grossolani commessi dal settore Risorse Umane e di cui nessuno si era accorto, se non noi.


Se le cose, come ci sembra, continuano ad andare avanti così, temiamo che anche quest’anno la produttività sarà pagata in ritardo. Tutto ciò, se avverrà, non potrà passare inosservato e non copriremo con il silenzio la responsabilità dell’Amministrazione e della Direzione delle Risorse Umane.


I troppi settori affidati alla dirigente alle Risorse Umane negli ultimi mesi, e in parte confermati con quest’ ultimo giro di incarichi, hanno prodotto un nulla di fatto per la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali.

 


Facciamo qualche esempio, giusto per rinfrescare la memoria:


·    Sconti su abbonamenti o parcheggi per i dipendenti comunali. Su questo argomento sono state fatte tante chiacchiere e nulla in concreto è stato proposto per sostenere economicamente gli stipendi di quei lavoratori che, per recarsi al lavoro, devono usare l’autobus o parcheggiare l’auto, pagando, in relazione al proprio salario, un costoso abbonamento ad AIM. E’ stato anche confermato che tutti i principali enti locali del Veneto, rimborsano completamente o in larga parte le spese di trasporto ai loro dipendenti. E’ evidente che l’amministrazione sceglie di tutelare solo se stessa e i suoi amministratori, dato che, nel solo ultimo anno, non sono mancati numerosi viaggi oltreoceano sia dell’Assessore Ruggeri che è volato in America con i suoi amici industriali, sia del Sindaco che si è recentemente recato a Cleveland, o il viaggio fatto in Sicilia dal Consigliere incaricato delle festività del 150^ dell’Unità di Italia. I dipendenti comunali, ma ci sembra nemmeno la maggior parte dei cittadini di Vicenza, non hanno percepito i benefici prodotti da questi viaggi. Già, ma queste sono le spese per le quali i soldi ci sono sempre, mentre ai lavoratori invece si risponde con tagli e riduzioni della spesa.

·    Aumento del buono pasto dei dipendenti a 10 euro … dopo le iniziali aperture della dirigente al personale, nessuna novità ci è giunta. Tutto tace!


·    Polizia locale- riconoscimento delle Festività infrasettimanali lavorate…... anche su questa questione, che doveva essere affrontata da un organo terzo, non ci sono giunti aggiornamenti o novità.


·    Discussione del Fondo Produttività/Progressioni Orizzontali…. Se i sindacati non sono messi nella condizione di poter visionare i dati in tempo ragionevole è evidente che sarà difficile, se non impossibile, poter presentare delle proposte, ad esempio su eventuali ulteriori Progressioni orizzontali dei dipendenti.


·    Sicurezza nei posti di lavoro di alcuni profili professionali: anche su questo importante argomento abbiamo scritto diverse lettere che non sono state degnate di considerazione e partecipato ad altrettanti incontri inconcludenti. Tutto è rimasto lettera morta. Non vorremmo mai che qualcosa si muovesse, solo quando ci scappa l’incidente o l’infortunio grave. Questo silenzio la dice lunga sulle priorità dell’Amministrazione e umilia chi quotidianamente lavora anche coprendo gravi carenze organizzative, rischiando esclusivamente in proprio e percependo stipendi miserevoli.


·    Pianta organica: ci sono 25 posti vacanti di personale ausiliario, 16 di Insegnante e 10 di educatore: su queste carenze l’amministrazione non risponde. Nel frattempo, però, l’assessore all’Istruzione Alessandra Moretti partecipa ai convegni (come quello del 12 aprile u.s. ai Chiostri di S.Corona), organizzati dalla “cordata” delle cooperative che gestiscono i Nidi e le scuole private, sedendo al tavolo assieme ad altri amministratori del Partito Democratico in Veneto.

 

Pertanto, al di là dei convenevoli ricevuti in questi giorni dai lavoratori da parte del Sindaco e del nuovo Direttore Generale, come Organizzazione Sindacale di Base e conflittuale informiamo che nulla sarà risparmiato all’amministrazione in termini di critiche, anche pubbliche, e di eventuali mobilitazioni, qualora la situazione sopra citata non si dovesse smuovere. I super stipendi di questa dirigenza sono già un abominio rispetto ai bassi salari della maggioranza dei dipendenti. Non accettiamo che alle giuste richieste dei lavoratori si risponda ancora con il problema dei soldi; l’emergenza salariale sta caratterizzando la vita dei dipendenti pubblici e non sarà certo la campagna diffamatoria condotta da Brunetta ad intimidire i lavoratori e a farli retrocedere nel pretendere, anche attraverso lo sciopero se sarà necessario, quanto è loro dovuto in termini di salario certo (produttività pagata nei tempi indicati), sicurezza nei posti di lavoro e salvaguardia dei servizi pubblici (salvaguardia dei posti di lavoro e nessuna svendita dei servizi ai privati, anche se si presentano con l’accattivante nome di “cooperative”).

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