Bologna. OTTENUTA LA COMMISSIONE CONSILIARE SULLA DISDETTA DELLE RELAZIONI SINDACALI TRA MEROLA E USB. QUINTO GIORNO DI PRESIDIO CON SCIOPERO DELLA FAME. PETIZIONE FIRMATA ANCHE DA ESPONENTI SINDACALI DI CGIL E UIL

Bologna -

“Al quinto giorno di presidio e sciopero della fame abbiamo finalmente ottenuto la convocazione della Commissione consiliare per discutere della disdetta del protocollo - annuncia Luigi Marinelli della USB -  l’incontro si terrà questo mercoledì pomeriggio e ci auguriamo che si possa arrivare ad una soluzione positiva della vicenda con il ripristino degli accordi”.

“Resta il fatto che nei giorni scorsi abbiamo rinnovato la nostra richiesta di incontro al Sindaco per chiedere chiarimenti e motivazioni della sua decisione, ma non vi è stata alcuna risposta” sottolinea Marinelli.

“In questi giorni, presso la nostra tenda, abbiamo ricevuto tanta solidarietà con raccogliendo nonostante il tempo avverso, più di un migliaio di firme sulla nostra petizione, da parte di lavoratori e di delegati sindacali di altre sigle, di pensionati e giovani” – afferma Marinelli – una petizione che abbiamo rivolto all’esterno del nostro sindacato”.

“Tra le firme alla petizione segnaliamo quelle di Gianluca Neri, segretario regionale della UIL trasporti, di Sergio Bellavita, della segreteria nazionale della FIOM- CGIL, quelle del mondo della cultura come Valerio Evangelisti, Nazzareno Pisauri, Valeria Buscaroli, Valerio Romitelli, Giorgio Gattei, Stefano Tassinari; della società civile come Katia Zanotti, Sergio Caserta, Corinna Rinaldi, Rudi Ghedini, Maurizio Cecconi, Alessandro Bernardi, Valerio Guizzardi; di giuristi come Nazarena Zorzella, Carlo Bressan, Marina Prosperi; - aggiunge Marinelli - di politici come Massimo Bugani e degli altri consiglieri del M5S, di Roberto Sconciaforni (FDS), Michele Terra (PCL), Agostino Giordano (PRC)”.

“Siamo profondamente convinti delle nostre ragioni, il confronto e la partecipazione non devono essere solo slogan elettorali, anche e soprattutto con una organizzazione come la nostra che rappresenta migliaia di lavoratori della nostra città: il dissenso anche conflittuale deve avere cittadinanza piena” conclude Marinelli.

Il presidio da questa sera verrà sospeso.

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