Comune di Milano. Querela CONCONE contro CAVALLOTTI (parte terza)

Milano -

Oggi, 13 marzo 2008, alle ore 12.00, presso il Tribunale di Milano Sezione Civile, il giudice Dr.ssa Paola Ortolan ha sentito la giornalista del Corriere della Sera Elisabetta Soglio in merito all’articolo pubblicato.

 



La giornalista ha, con coerenza ripercorso i fatti avvenuti dimostrando come quanto denunciato da RdB/CUB e da Lei successivamente pubblicato rispondesse al vero. Le dichiarazioni dei testimoni Basilio Rizzo, consigliere della Lista Fo e di Giovanni Colombo, consigliere dei DS, hanno dimostrato come il contenuto della denuncia, ovvero la mancata affidabilità di Luca Concone a svolgere i compiti assegnategli, fosse sulla bocca di tutti da giorni sia in Consiglio Comunale che nelle sedi amministrative.

 



Per un errore di trascrizione, avvenuto la scorsa udienza, il Giudice ha scritto a verbale la sua intenzione di addivenire a un nuovo interrogatorio di Luca Concone.

 



La prossima udienza è stata convocata per l’11 aprile p.v., il Giudice sentirà i testimoni di Cavallotti Daniela e la consigliera Marilena Adamo dei DS per la giornalista Soglio.



Riportiamo l'articolo del Corriere della Sera del 7 febbraio 2007 di Elisabetta Soglio

La Moratti pronta a licenziare il supermanager di fiducia
Svolta nella macchina comunale. In bilico anche i vertici di Atm, Amsa e CimepI sindacati: è la prova del fallimento che pesa sulle spalle dei contribuenti.

L' ultima notizia riguarda Luca Concone, L' ingegnere fidatissimo di Letizia Moratti, al suo fianco nel volontariato a San Patrignano, chiamato a fare da super manager del Comune, potrebbe avere i giorni contati. Le ore, addirittura, stando a una indiscrezione che circola da tempo e che è stata resa pubblica ieri da RdB-Cub: secondo Daniela Cavallotti, del sindacato di base, «il sindaco ha licenziato Concone per incapacità ad assolvere i compiti assegnatigli». Concone, ieri, era ancora al suo posto in ufficio, dove dirige l' Area pianificazione e controlli. Ma la Cavallotti insiste: «A sette mesi dalle elezioni, la riorganizzazione della macchina comunale è in una totale empasse. E la vicenda Concone è la prova del fallimento: un fallimento che pesa sulle spalle dei contribuenti». Il supermanager, assunto con uno stipendio annuo di 244 mila euro, è uno dei 54 dirigenti assunti dall' esterno con una spesa complessiva di quasi 8 milioni di euro. Incalza Basilio Rizzo, della Lista Fo: «Se il siluramento di Concone fosse vero, ci sarebbe da interrogarsi sulla vicenda della riorganizzazione della macchina comunale, che ha portato a disagi per i dipendenti e per i cittadini e che di fatto ha paralizzato la struttura come hanno più volte denunciato gli assessori della giunta Moratti. Si tratta ora di capire se è vero e si chiude in fretta il contratto con il superdirigente o se si apre una fase di negoziazione per concordare una buona e dignitosa uscita». E non è la sola uscita che il sindaco Moratti sta cercando di gestire. È dell' altro giorno la notizia dell' ennesimo stop a Roberto D' Alessandro, che la Moratti aveva nominato amministratore delegato della Sea, che si è ritirato prima che i saggi dichiarassero la sua non conformità ai requisiti richiesti, che avrebbe dovuto essere nominato direttore generale della stessa società e che ieri è stato «congelato» dal cda aziendale, in attesa di un supporto legale. Il sindaco dovrà anche decidere se nominare un altro consigliere d' amministrazione al posto di D' Alessandro: l' elenco degli idonei è ristretto ai soli nomi di Adriano Bandera (indicato dell' Ordine degli ingegneri) e di Daniela Pezzani (proposta dall' Ordine dei commercialisti). Il bando per le nomine, che si chiude il 19 febbraio prossimo, prevede novità anche per i vertici dell' Atm (dove è sempre più in bilico la poltrona di Bruno Soresina e salgono le quotazioni del professor Maurizio Dallocchio), dell' Amsa, del Cimep e del collegio delle Farmacie. Non è in questo giro di poltrone il ricambio ai vertici dell' Aem, anche se da più parti si racconta dell' intenzione della Moratti di spostare il presidente Giuliano Zuccoli. Il quale non ha nessuna intenzione di lasciare campo libero.

 

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