EDUCATRICI COMUNE DI ROMA: IL 5 NOVEMBRE INCONTRO CON VELTRONI

Roma -

La conferenza stampa indetta dalle RdB-CUB questa mattina in piazza del Campidoglio ha fatto il punto sulle ultime vicende legate alla vertenza delle educatrici di nidi e scuole d’infanzia del Comune di Roma. Presenti in piazza alcuni responsabili delle RdB-CUB, una rappresentanza delle lavoratrici e dei genitori dei comitati di gestione dei nidi, i Consiglieri di maggioranza Luigi Di Cesare, Fabio Nobile e Adriana Spera.

 

L’occupazione della Sala del Carroccio in Campidoglio, attuata ieri pomeriggio da una delegazione composta da rappresentanti RdB ed educatrici, e sostenuta da una folta manifestazione di lavoratrici e genitori contro l’annullamento dell’incontro fissato per ieri col Sindaco, è proseguita nella notte ma è stata bruscamente interrotta verso le 9.15 di questa mattina, dallo sgombero effettuato da Polizia e Vigili urbani.

Gli occupanti, dopo l’identificazione da parte degli agenti, si sono trasferiti in piazza del Campidoglio per proseguire la protesta. Le RdB-CUB sono state poi convocate alle 11.30 dall’assessore al Personale Lucio D’Ubaldo, che si è impegnato a calendarizzare per il prossimo 5 novembre l’incontro con il Sindaco Veltroni.

 

“Per quella data le RdB-CUB presenteranno un dossier sulle emergenze del servizio scolastico del Comune di Roma, sia sotto il profilo dei numerosi problemi delle lavoratrici, che dello scadimento del progetto educativo”, ha dichiarato Caterina Fida, delegata RdB al Comune di Roma.

 

“Speriamo che il Sindaco non faccia un altro passo indietro”, ha detto una lavoratrice precaria.  “La carenze penalizzano tutti soggetti deboli: le lavoratrici, con part-time imposti al 50%, supplenti a chiamata per tre ore al giorno, o di ruolo con carichi sempre più onerosi; ma anche dei bambini piccolissimi, che sono sì senza difese”.

“Abbiamo presentato al Comune una lettera aperta in cui documentavamo come l’accordo siglato con i sindacati non riesce a far funzionare gli asili nido, ma ancora non abbiamo ottenuto risposta”, ha lamentato Stefano Pesce per il comitato dei genitori.

 

I Consiglieri presenti hanno tutti espresso il loro sostegno alla vertenza delle educatrici.

Luigi Di Cesare dei Verdi, che ha seguito attivamente la protesta, ha dichiarato: “Il comportamento contraddittorio del Comune deriva da subalternità ad un diktat della Cgil, ma non è più possibile eludere il confronto con le organizzazioni sindacali scelte dai lavoratori”.

 

“L’assessore Coscia vanta una stabilizzazione delle precarie che in realtà è ancora ben lontana dalle 2000 unità dichiarate”,  afferma Roberto Betti, responsabile per gli Enti Locali. “A tutte queste lavoratrici, che saranno ulteriormente penalizzate nei loro diritti perché non potranno votare nelle prossime elezioni RSU, bisogna dare una risposta concreta rimettendo in discussione l’accordo siglato da Cgil Cisl e Uil che le educatrici hanno dimostrato di non approvare”, conclude il dirigente RdB-CUB.

 

 

 

 


COMUNICATO STAMPA
Assessore alla Scuola del Municipio Roma 19


NIDI E MATERNE: "Il drastico taglio delle supplenze ha creato un enorme difficoltà nella gestione delle strutture con il conseguente disagio non solo per le lavoratrici precarie che si vedono dimezzare la nomina, ma anche per le famiglie e soprattutto per i bambini. Auspico una pronta ripresa del dialogo tra i lavoratori organizzati dal sindacato di base RdB-Cub ed il sindaco Veltroni".
Roma, 24 ottobre 2007: La protesta che, anche nella giornata di ieri, vede protagonisti le educatrici degli asili nido, le insegnanti della scuola dell'infanzia del Comune di Roma ed alcuni dirigenti sindacali della RdB-Cub, che si sono visti annullare all'ultimo minuto dal Sindaco un incontro già programmato e che non hanno avuto nemmeno la possibilità di incontrare in sua rappresentanza il Capo di Gabinetto, rappresenta la punta avanzata di un profondo malessere diffuso in moltissimi nidi e scuole dell'infanzia della nostra Città.
La pur condivisibile stabilizzazione delle migliaia di lavoratori, barattata però con il pesante taglio degli organici e realizzata attraverso un innalzamento del rapporto tra il numero di bambini per ciascun educatore, prevista dall'accordo sindacale del 7 novembre 2006 e nelle disposizioni successive del maggio scorso, procede con estremo ritardo.
A tutto ciò si aggiunge il drastico taglio delle supplenze che ha creato un enorme difficoltà nella gestione delle strutture con il conseguente disagio non solo per le lavoratrici precarie che si vedono dimezzare la loro nomina a solo tre ore di supplenza giornaliera ed obbligate ad una reperibilità, di fatto, dalle ore 7.30 alle ore 12.30 (peraltro non pagata), ma anche per le famiglie e soprattutto per i bambini. Per tali ragioni  auspico una pronta ripresa del dialogo tra i lavoratori organizzati dal sindacato di base RdB-Cub ed il sindaco Veltroni,  con l'immediata convocazione della riunione cancellata ieri e per la riapertura dell'accordo sindacale siglato lo scorso novembre.


L'Assessore alla Scuola del Municipio Roma 19 - Caterina Patti


EDUCATRICI COMUNE ROMA. MARIANI (VERDI): "SOLIDARIETA' A LAVORATORI E LAVORATRICI"


"Esprimo pieno sostegno alle educatrici precarie del Comune di Roma che da ieri stanno giustamente protestando, anche attraverso l'occupazione della sala del Carroccio e con lo sciopero della fame, contro il mancato incontro con il Sindaco Veltroni". Lo afferma in una nota Peppe Mariani, presidente della commissione regionale Commissione Lavoro Pari Opportunità e Politiche Giovanili.
"È singolare che dopo molte parole spese contro la precarietà - spiega Mariani - le lavoratrici che contestano l'ulteriore taglio di organico in un settore così delicato come quello delle scuole materne, non si vedano riconosciuto neanche il diritto ad essere ascoltate. Sono sotto gli occhi di tutti le responsabilità della politica scellerata delle Pubbliche Amministrazioni in tema di lavoro, diventate oramai vere e proprie fabbriche di precarietà".
"Quando a questo poi si aggiunge l'indisponibilità all'ascolto delle legittime rivendicazioni dei lavoratori e delle lavoratrici - conclude Mariani - si rischia di lanciare un messaggio di disinteresse e di abbandono a persone che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro al funzionamento di strutture essenziali per la cittadinanza. Va infine sottolineato che il problema della rappresentanza sui posti di lavoro sta diventando sempre più grave. È indispensabile garantire e riconoscere tutte le voci che esprimono democraticamente gli interessi dei lavoratori".


Peppe Mariani - Presidente Commissione Lavoro Pari Opportunità e Politiche Giovanili


25 ottobre 2007 - EPolis

Scuola. I supplenti precari: «Chiediamo l'intervento del sindaco». Spera, Rc: «Colpa delle esternalizzazioni»
Gli educatori sul piede di guerra «Il servizio negli asili è a rischio»
I genitori: «I maestri sono stati ridotti a 13 e non vengono sostituiti quando sono assenti»
di Marta Rossi

Roma - Una vertenza che va avanti da oltre due anni e che si è inasprita dopo l'accordo firmato lo scorso novembre da Comune e sindacati. Una vertenza che coinvolge 6.500 supplenti precarie per gli asili nido della città. E ieri mattina, davanti al Campidoglio, dove cinque di loro hanno occupato per una notte intera la sala del Carroccio, insieme con la Rdb-Cub e con Adriana Spera, capogruppo di Rc, Fabio Nobile, presidente del gruppo consiliare dei Comunisti e Luigi Di Cesare, dei Verdi, hanno cercato di spiegare la situazione.
In realtà, martedì pomeriggio avrebbero dovuto incontrare il sindaco, ma "all'ultimo momento ha cancellato l'incontro - spiega Roberto Betti, delegato Rdb-Cub - . Speriamo che il sindaco ci voglia incontrare nell'incontro che ci è stato fissato con lui il 5 novembre. Per ora, l'unico a fare da collante è l'assessore al Personale Luciano D'Ubaldo", che li ha incontrati nella mattinata. "A monte ci sono due scelte sbagliate - attacca Spera - l'avvio di una esternalizzazione dei servizi, che ne sta facendo crescere il costo generando un peggioramento in termini di qualità. Poi, il combinato disposto, tra l'accordo del novembre 2006 e quello delle nuove griglie orarie pone una serie di problemi all'nterno dei nidi che quotidianamente sono costretti ad una riorganizzazione dettata dalle emergenze del giorno". Un invito alla stabilizzazione dei precari arriva da Nobile: "Il Campidoglio stabilizzi subito i tanti dipendenti precari che lavorano nella sua amministrazione". Solidarietà espressa anche da Peppe Mariani, presidente della commissione regionale Lavoro, che sottolinea il rischio "di lanciare un messaggio di abbandono a persone che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro al funzionamento di strutture essenziali per la cittadinanza". A sostenere la vertenza delle educatrici, anche un rappresentante dei genitori, Stefano Pesce: "L'accordo firmato con i sindacati non riesce a far funzionare gli asili", dice. E distribuisce una lettera, nella quale ripercorre la vicenda nell'asilo nido frequentato dalla figlia. "Nel regolamento degli Asili Nido leggiamo che "il progetto realizza contesti educativi in cui spazi, tempi, interventi, sono tutti progettati a favorire l'attivazione integrata di relazioni, affetti e conoscenze da parte dei bambini - si legge - E così è stato lo scorso anno. Il rapporto educatore/bambini, stabilito dal regolamento è di 1 a 6. Fino all'anno scorso per un asilo di 69 bambini gli educatori erano 15. A partire da quest'anno gli educatori sono stati ridotti a 13 e non vengono sostituiti quando sono assenti. Troviamo un servizio educativo che si sta trasformando in un servizio assistenziale". A tutti risponde l'assessore alle Politiche scolastiche, Maria Coscia: "L'accordo comporta una stabilizzazione di quei precari che avevano supplenze annuali, ma anche una razionalizzazione delle supplenze giornaliere, che sono il punto dolente sul quale mi sembra protesti la Rdb. Abbiamo condiviso con i sindacati che hanno firmato l'accordo il fatto che bisognava razionalizzare il servizio e utilizzare le supplenze giornaliere solo quando ce n'è bisogno. Per questo ora c'è minore ricorso alle supplenze e maggiore utilizzo del part-time".

La chiave
1 L'accordo di novembre
L'accordo siglato il 7 novembre 2006 tra il Comune e i sindacati prevedeva, in cambio dell'assunzione di 2mila precarie la riduzione del numero delle supplenze giornaliere e il cambio della griglia dell'orario.
2 I project financing
Da qui a dicembre apriranno quattro nuovi asili nidi in project financing. Cioè, spiega Spera, «le strutture resteranno dei privati. E questo costerà alla città 60 milioni di euro in 25 anni per i quattro asili»


25 ottobre 2007 - Libero

Veltroni non ha tempo da dedicare alle educatrici dei nidi
di MONICA ROSSI

Roma - Dopo l'occupazione lampo della scorsa notte in Campidoglio, le educatrici precarie di nidi e scuole dell'infan zia del Comune ci riprovano. E chiedono un incontro «immediato» con il sindaco Veltroni, fissato per il prossimo 5 novembre. Intanto ieri mattina una delegazione delle Rdb-Cub - i rappresentanti di base - ha incontrato l'assessore capitolino al Personale, Lucio D'Ubal do, «l'unico rappresentante dell'am ministrazione», dicono, «che vuole ricucire il rapporto con noi». D'Ubaldo infatti si è detto «disponibile» a portare all'attenzione della giunta la situazione delle educatrici. Invece puntano il dito contro Veltroni. «Siamo amareggiati dal suo comportamento», ha spiegato in piazza del Campidoglio il responsabile Enti locali delle Rdb-Cub, Roberto Betti, «perchè martedì pomeriggio ci doveva incontrare e ha disdetto l'ap puntamento per un impegno istituzionale, ovvero la presentazione del film di Robert Redford, che ha una priorità più bassa rispetto a quella dei lavoratori». Le educatrici chiedono fortemente un incontro con il sindaco per lamentare la loro situazione: «Il part-time imposto al 50%, supplenti a chiamata per tre ore al giorno, o di ruolo con carichi sempre più onerosi anche dei bambini piccolissimi». E il culmine della protersta si è avuto con la breve occupazione della sala del Carroccio. Erano le 9.15 quando, raccontano le precarie, «Polizia e Vigili urbani ci hanno fatto sgomberare bruscamente». Passata l'agita zione ora i delegati sindacali sperano che Veltroni «non faccia un altro passo indietro». E sulla vicenda ieri è intervenuta anche l'assessore capitolino alla Scuola, Maria Coscia, che ha precisato: «La protesta è stata condotta da educatrici che hanno effettuato sostituzioni brevi, hanno accumulato poche ore di supplenza e non sono rientrate nelle graduatorie per l'assunzione». Per far parte di quest'ultime, infatti, occorreva aver lavorato almeno un anno e mezzo complessivo. Per questo l'assessore è cauta. «Nella misura in cui ci sarà l'esi genza», ha avvertito, «assumeremo anche loro, ma questa speranza si concretizzerà in futuro, visto che abbiamo appena avviato l'assunzione di 2mila loro colleghe». Altro nodo della protesta è la possibilità della privatizzazione di alcuni servizi che, secondo Rdb «diminuirebbe la qualità della scuola». Ma la Coscia replica: «Stiamo piuttosto cercando di allargare il servizio pubblico degli asili nido e vogliamo continuare a investire». Naturalmente la storia delle educatrici precarie ha scatenato le reazioni del mondo politico. Per il capogruppo del Pdci in aula Giulio Cesare, Fabio Nobile: «Non è ammissibile che alcuni lavoratori, che non sono stati ricevuti dal sindaco, siano identificati e buttati fuori dal Campidoglio, mentre qui viene ricevuto con tutti gli onori l'ammi nistratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, uno tra gli uomini più potenti d'Italia». Solidarietà alle maestre anche dal capogruppo del Prc in Campidoglio, Adriana Spera. Secondo la consigliera, «la qualità non si fa con la quantità, non si fa tagliando sui costi del personale ed esternalizzando i servizi, né riducendo l'orario effettivo del servizio, ma rivedendo ben altri costi». Per questo propone di «ripartire dal dialogo con genitori ed insegnanti». Per il deputato azzurro Francesco Giro invece la protesta «è volta ad ottenere un lavoro dignitoso. Le educatrici vengono mal retribuite, devono la reperibilità telefonica e, in caso di assenza o indisponibilità, rischiano di finire in fondo alla graduatoria».


25 ottobre 2007 - Il Manifesto

Comune di Roma
Conclusa l'occupazione della Sala del Carroccio

Roma - L'occupazione della Sala del Carroccio in Campidoglio, attuata ieri pomeriggio da una delegazione composta da rappresentanti RdB ed educatrici degli asili nido («con part-time imposti al 50%, supplenti a chiamata per tre ore al giorno, o di ruolo con carichi sempre più onerosi») è stata bruscamente interrotta verso le 9,15 di ieri mattina da polizia e vigili urbani. L'assessore Lucio D'Ubaldo si è impegnato a calendarizzare per il prossimo 5 novembre l'incontro con Veltroni.


25 ottobre 2007 - Il Messaggero

Roma. Dopo l’occupazione della sala del Carroccio in Campidoglio...

Roma - Dopo l’occupazione della sala del Carroccio in Campidoglio, ieri mattina, le educatrici degli asili nido e delle scuole dell’infanzia della Rdb-Cub hanno ottenuto un nuovo incontro con il sindaco Veltroni per il 5 novembre. «Per quella data presenteremo un dossier sulle emergenze del servizio scolastico del Comune di Roma, sia sotto il profilo dei numerosi problemi delle lavoratrici, che dello scadimento del progetto educativo», ha dichiarato Caterina Fida, delegata RdB al Comune. «Speriamo che il sindaco non faccia un altro passo indietro». La Rdb-Cub contesta l'accordo siglato il 7 novembre 2006 tra il Comune e i sindacati confederali, che a loro avviso crea disservizi all'utenza attraverso la riduzione del numero delle supplenze giornaliere. «Abbiamo raddoppiato gli asili nido e stabilizzato 2 mila precari con incarico annuale - afferma l’assessore alla scuola Maria Coscia - Ciò ha comportato la necessità di razionalizzare il ricorso alle supplenze giornaliere». Ieri lavoratrici e genitori sono scesi in piazza, davanti al Campidoglio.


24 ottobre 2007 - Omniroma

CAMPIDOGLIO, RDB-CUB ASILI NIDO: «SGOMBERATI DA SALA CARROCCIO»

(OMNIROMA) Roma, 24 ott - «Vigili urbani e agenti di polizia hanno sgomberato con la forza la delegazione delle RdB-CUB, composta da lavoratrici precarie e delegati sindacali, che ieri pomeriggio aveva occupato la Sala del Carroccio in Campidoglio». Lo comunica Rdb-Cub con una nota «La delegazione - continua il comunicato - a cui ieri sera era stato anche impedito di ricevere viveri e che in conseguenza aveva avviato lo sciopero della fame pernottando nella sala, continua ora la sua protesta in piazza del Campidoglio». «Facendo sgomberare i suoi dipendenti dalla casa comunale con l'uso della forza, il sindaco Veltroni affronta i problemi del lavoro precario come problemi di ordine pubblico - dichiara Roberto Betti, responsabile nazionale RdB-CUB per gli Enti Locali - Ma la partita non si chiude qui: continueremo la mobilitazione e oggi indiciamo una conferenza stampa in piazza del Campidoglio per le 12.30».   «Questa mattina verso le 8,30 siamo stati sgomberati dalla sala del Carroccio, che avevamo occupato ieri pomeriggio, dalla Polizia Municipale e dalla Polizia di Stato, in maniera piuttosto brutale». Ad affermarlo è Roberto Betti, rappresentante Rdb in Campidoglio, nel corso di una conferenza stampa organizzata in piazza del Campidoglio. «Nella scorsa notte insieme ad altri due sindacalisti ho occupato la sala del Carroccio per sostenere la vertenza delle precarie degli asili nido e le scuole comunali dell'infanzia - aggiunge Gianni Troiani dell'Rdb Capitolina - le forze dell'ordine si erano comportate correttamente fino a stamattina andandosene a dormire ognuno nei propri letti, poi siamo stati sgombrati mentre facevamo resistenza passiva». Sullo sgombero è intervenuto anche il consigliere comunale del Pdci, Fabio Nobile, presente in piazza per solidarizzare con i lavoratori assieme al capogruppo del Prc in Aula Giulio Cesare, Adriana Spera, e Luigi De Cesare (Verdi), che ha commentato: «Stamattina ho visto una cosa che mi ha dato fastidio. I lavoratori che ieri non sono stati ricevuti dal sindaco sono stati identificati e fatti uscire dal Campidoglio - prosegue Nobile - mentre nel frattempo veniva ricevuto in Aula con tutti gli onori, Alessandro Profumo, amministratore delegato del gruppo Unicredit».

ASILI NIDO, RDB-CUB: «SPERIAMO IN INCONTRO CON VELTRONI A BREVE»

(OMNIROMA) Roma, 24 ott - Circa 30 lavoratori degli asili nido e le scuole comunali dell'infanzia, aderenti alla Rdb-Cub, hanno organizzato una conferenza stampa in Campidoglio per fare un punto della situazione sull'occupazione della sala del Carroccio da parte di alcuni loro esponenti e sulla loro piattaforma di rivendicazioni. La Rdb-Cub contesta l'accordo siglato il 7 novembre 2006 tra il Comune e i sindacati confederali, che a loro avviso crea dei disservizi all'utenza attraverso la riduzione del numero delle supplenze giornaliere. «Ieri pomeriggio dovevamo incontrare il sindaco - dichiara Roberto Betti, delegato Rdb-Cub in Campidoglio - ma poi l'incontro è saltato. Siamo rimasti molto amareggiati dal sapere che Veltroni ha preferito andare ad un'anteprima di un film con Robert Redford invece di parlare con i precari. Speriamo che il sindaco ci voglia incontrare nell'incontro che ci è stato fissato con lui il 5 novembre». «In gioco - prosegue - c'è la qualità dei servizi educativi pubblici a Roma, c'è il rischio di una privatizzazione del settore. Dare asili e materne in gestione ai privati significa non avere garanzie di qualità del servizio e avere personale con meno garanzie. Ci sono 6.500 supplenti precarie nelle graduatorie comunali, delle quali dopo il nuovo accordo ne lavorano poco più di 1/10. L'unico assessore che sta cercando di mantenere un contatto tra noi e la giunta è D'Ubaldo». A sostegno delle rivendicazioni della Rdb-Cub è sceso in piazza anche il capogruppo in capogruppo in Campidoglio del Prc, Adriana Spera, la quale ha sostenuto che «negli ultimi due anni sono state fatte delle scelte sbagliate in materia di politiche scolastiche. Si stanno facendo delle scelte che portano ad una dequalificazione del servizio e che rischiano di condurre all'esternalizzazione. In cambio dell'assunzione di 2.000 precarie si stanno esternalizzando troppi servizi. Anche la scelta di realizzare 4 nuovi nidi in project financing, che costano di più e sono affidati ai privati». Mentre Fabio Nobile, capogruppo del Pdc in aula Giulio Cesare, ha aggiunto che «non ci si può fare belli aprendo centinaia di nuovi asili nidi se le condizioni sono queste, valorizziamo il servizio pubblico basta con le esternalizzazioni».

ASILI NIDO, COSCIA: «ACCORDO PREVEDE RAZIONALIZZAZIONE SUPPLENZE»

(OMNIROMA) Roma, 24 ott - «Il 7 novembre 2006 abbiamo siglato un accordo tra Comune e sindacati confederali, che prevedeva la stabilizzazione a più riprese di 2.000 lavoratori precari degli asili nido e delle scuole materne. Questo accordo comporta una stabilizzazione di quei precari che avevano supplenze annuali, ma anche una razionalizzazione delle supplenze giornaliere, che sono il punto dolente sul quale mi sembra protesti la Rbd. Abbiamo condiviso con i sindacati che hanno firmato l'accordo il fatto che bisognava razionalizzare il servizio e utilizzare le supplenze giornaliere solo quando ce n'è effettivamente bisogno. Per questo attualmente c'è minore ricorso alle supplenze di quel tipo e maggiore utilizzo del part-time». Questa la risposta dell'assessore comunale alle politiche scolastiche, Maria Coscia, ai cronisti che le chiedono un commento sulla protesta portata avanti ieri e oggi dagli esponenti della Rdb-Cub in Campidoglio. «Io ho incontrato tante volte le persone che oggi stanno manifestando - prosegue - l'ultima volta quest'estate assieme all'assessore Pomponi. In questi anni abbiamo aperto 33 asili nido nuovi, abbiamo raddoppiato il numero degli alunni degli asili nido. In ogni caso - conclude - stiamo verificando l'applicazione dell'accordo».


24 ottobre 2007 - Dire

SCUOLA. RDB: AMAREGGIATI DA VELTRONI, 5 NOVEMBRE CI INCONTRI

(DIRE) Roma, 24 ott. - Circa 30 persone, tra lavoratrici e rappresentanti sindacali, hanno partecipato alla conferenza stampa indetta in piazza del Campidoglio dalle Rdb-Cub per fare il punto sulla vertenza aperta con il Comune di Roma dalle educatrici delle scuole materne e degli asili nido, culminata ieri nell'occupazione della Sala del Carroccio e durata fino a stamattina, quando sono intervenuti polizia e vigili urbani. "Siamo amareggiati dal comportamento del sindaco Veltroni- dice Roberto Betti, responsabile Enti locali delle Rdb-Cub- perche' ieri pomeriggio ci doveva incontrare e ha disdetto l'appuntamento per un impegno istituzionale, ovvero la presentazione il film di Robert Redford, che ha una priorita' piu' bassa rispetto a quella dei lavoratori". Oggi, pero', si e' riaperto uno spiraglio: "Questa mattina abbiamo incontrato- continua Betti- l'assessore capitolino al Personale, Lucio D'Ubaldo, l'unico rappresentante dell'amministrazione che vuole ricucire il rapporto con noi". L'esponente dell'amministrazione, dal canto suo, s'e' detto disponibile a portare la questione delle educatrici all'attenzione della giunta, che si riunira' questo pomeriggio. In calendario, comunque, resta sempre l'appuntamento con Veltroni, fissato ieri per il 5 novembre : "Speriamo non faccia un altro passo indietro", dicono le lavoratrici presenti. A far discutere le Rdb-Cub e' l'accordo del novembre 2006 tra il Campidoglio e i sindacati Cgil, Cisl e Uil: "Mette a rischio- dice Gianni Troiani, delle Rdb del Campidoglio- i servizi educativi pubblici. Chi paga di piu', oltre ai lavoratori, sono i bambini che non hanno piu' una persona di riferimento". Secondo l'organizzazione sindacale, i lavoratori precari giornalieri dei nidi romani sono circa 600, mentre quelli delle scuole di infanzia oltre 6.600. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i consiglieri comunali Adriana Spera (Prc), Fabio Nobile (Pdci) e Luigi Di Cesare (Verdi), ma anche un genitore, Stefano Pesce: "L'accordo siglato nel 2006 anche quando viene rispettato punto per punto non riesce a far funzionare gli asili nido. Il pericolo- conclude- e' che le scuole si trasformino da servizio didattico a servizio assistenziale".

SCUOLA. RDB: SGOMBERATI DA CAMPIDOGLIO IN MODO BRUTALE

(DIRE) Roma, 24 ott. - "Stamattina, verso le 8.30, siamo stati sgomberati dalla polizia e dai vigili urbani in maniera piuttosto brutale". A denunciarlo, durante una conferenza stampa in piazza del Campidoglio, e' Roberto Betti, responsabile Enti locali delle Rdb-Cub, che la scorsa notte insieme ad altri due sindacalisti aveva occupato la Sala del Carroccio per sostenere la vertenza delle educatrici delle scuole materne e degli asili nido del Comune di Roma. "Le forze dell'ordine si sono comportate correttamente fino a stamattina, quando siamo stati portati via mentre facevamo resistenza passiva", aggiunge Gianni Troiani, delle Rdb del Campidoglio. Sulla vicenda e' intervenuto anche il capogruppo del Pdci in Aula Giulio Cesare, Fabio Nobile, presente in piazza insieme ai consiglieri comunali Adriana Spera (Prc) e Luigi De Cesare (Verdi): "Non e' ammissibile che alcuni lavoratori, che non sono stati ricevuti dal sindaco, siano identificati e buttati fuori dal Campidoglio, mentre qui viene ricevuto con tutti gli onori l'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, uno tra gli uomini piu' potenti d'Italia".

SCUOLA. RDB-CUB: EDUCATRICI SGOMBERATE DAL CAMPIDOGLIO

(DIRE) Roma, 24 ott. - "Vigili urbani e agenti di Polizia hanno sgomberato con la forza la delegazione delle Rdb-Cub, composta da lavoratrici precarie e delegati sindacali, che ieri pomeriggio aveva occupato la Sala del Carroccio in Campidoglio". Lo fa sapere una nota dello stesso sindacato, ricordando che "la protesta era nata ieri pomeriggio a fronte della mancata convocazione da parte dell'Amministrazione comunale di un incontro sulla vertenza delle educatrici di nidi e scuole dell'infanzia del Comune di Roma, dopo che il sindaco aveva annullato un incontro gia' fissato da tempo". "La delegazione, a cui ieri sera era stato anche impedito di ricevere viveri e che in conseguenza aveva avviato lo sciopero della fame pernottando nella sala- spiega ancora la nota- continua ora la sua protesta in piazza del Campidoglio". "Facendo sgomberare i suoi dipendenti dalla casa comunale con l'uso della forza, il sindaco Veltroni affronta i problemi del lavoro precario come problemi di ordine pubblico- dichiara Roberto Betti, responsabile nazionale Rdb-Cub per gli Enti locali- Ma la partita non si chiude qui: continueremo la mobilitazione e oggi indiciamo una conferenza stampa in piazza del Campidoglio per le 12.30".

SCUOLA. COSCIA: IMPEGNATI A POTENZIARE SERVIZIO PUBBLICO

(DIRE) Roma, 24 ott. - "Con l'accordo siglato con Cgil, Cisl e Uil nel novembre del 2006, l'amministrazione comunale ha preso l'impegno di potenziare i servizi pubblici, stabilizzare gli organici e ottimizzare le risorse con la razionalizzazione alle supplenze, ovvero chiamare le supplenti quando ce n'e' bisogno". L'assessore capitolino alla Scuola, Maria Coscia, risponde cosi' a chi gli chiede un commento sulla protesta portata avanti dalle educatrici delle scuole materne e degli asili nido aderenti alle Rdb-Cub. "Da un lato- continua Coscia- abbiamo raddoppiato i posti negli asili nido, mentre per la scuola dell'infanzia ci sono 4.500 posti in piu' rispetto al 2001. Da un altro lato abbiamo stabilizzato 2.000 precari che avevano incarichi annuali. Infine, abbiamo razionalizzato il ricorso alle supplenze". Ovvero, "per le brevi assenze continuiamo a ricorrere alle supplenze giornaliere perche' c'e' un minore utilizzo di queste". In ogni caso, dice ancora l'assessore, "anche in questi giorni stiamo verificando l'applicazione dell'accordo". Alle Rdb che le chiedono un incontro, infine, Coscia risponde: "Ho incontrato tante volte le persone che stanno protestando, l'ultima volta questa estate con l'assessore alle Periferie Pomponi".


24 ottobre 2007 - Ansa

SCUOLA: PROTESTA EDUCATRICI ASILI, A RISCHIO SERVIZIO A ROMA

(ANSA) - ROMA, 24 OTT - Una trentina di rappresentanti delle educatrici degli asili nido, le insegnanti della scuola dell'infanzia del Comune di Roma e alcuni dirigenti sindacali della RdB-Cub si sono dati appuntamento in piazza del Campidoglio per spiegare le ragioni che hanno spinto alcuni di essi a occupare ieri la sala del Carroccio. Motivo della protesta, hanno detto, è la mancata stabilizzazione di migliaia di lavoratori precari. Le educatrici hanno letto una nota dell'assessore alla scuola del Municipio Roma 19 Caterina Patti, nella quale è detto che «la pur condivisibile stabilizzazione delle migliaia di lavoratori, barattata, però, con il pesante taglio degli organici e realizzata attraverso un innalzamento del rapporto tra il numero di bambini per ciascun educatore prevista dall'accordo del 7 novembre 2006 e nelle disposizioni successive del maggio scorso, procede con estremo ritardo». La scintilla della protesta è stata l'annullamento di un incontro con il sindaco di Roma Walter Veltroni fissato per ieri. Secondo quanto ha riferito Roberto Betti, rappresentante di Rdb-Cub, «il sindaco ha preferito andare a vedere il film di Robert Redford invece di riceverci. L'unico a fare da collante è l'assessore al Personale Luciano D'Ubaldo». Secondo i rappresentanti di Rdb-Cub l'accordo di novembre, «mette a rischio la sorte dei servizi pubblici a Roma perchè quando ci si affida ai privati si rischia di non poter dare garanzie sulla qualità dei servizi ne garanzie contrattuali». A Roma ci sono, hanno detto i manifestanti, 6.500 supplenti in graduatoria e «solo un decimo riesce a lavorare». A solidarizzare con le educatrici anche la capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio comunale Adriana Spera che considera le decisioni prese «dequalificanti per il servizio pubblico perchè, per avere l'assunzione di 2.000 precari si stanno esternalizzando tanti servizi e ridotto l'orario in contraddizione con le norme regionali». Discutibile per Spera anche «la scelta di fare 4 asili nido in project financing affidandosi ai privati». Le ha fatto eco il consigliere comunale del Pdci Fabio Nobile secondo il quale «non ci si fa belli aprendo centinaia di asili nido se le condizioni sono queste».

SCUOLA: COSCIA, PIÙSERVIZI E STABILIZZATO DUEMILA PRECARI

(ANSA) - Roma, 24 ott - «Abbiamo raddoppiato gli asili nido e stabilizzato 2.000 precari che avevano l'incarico annuale. Dall'altra parte ciò comporta la necessità di razionalizzare il ricorso alle supplenze giornaliere ricorrendo a questa soluzione solo quando c'è veramente bisogno». È questo il commento dell'assessore comunale alla Scuola Maria Coscia in merito alle proteste dei rappresentanti di Rdb-Cub, delle educatrici degli asili nido e delle insegnanti delle scuole dell'infanzia di Roma. «Ho incontrato più volte i sindacati - ha spiegato Coscia e abbiamo anche siglato un accordo che ci porta a continuare a muoverci su tre linee: lo sviluppo del servizio pubblico, la stabilizzazione dei precari e la razionalizzazione delle supplenze giornaliere».


24 ottobre 2007 - Prima

EDUCATRICI DEL COMUNE DI ROMA: RDB-CUB «SGOMBERATI CON LA FORZA I PRECARI»

(PRIMA) ROMA - «Vigili urbani e agenti di Polizia hanno sgomberato con la forza la delegazione delle RdB-CUB, composta da lavoratrici precarie e delegati sindacali, che ieri pomeriggio aveva occupato la Sala del Carroccio in Campidoglio». E' quantocomunica lo stesso sindacato. La protesta era nata ieri pomeriggio a fronte della mancata convocazione da parte dell’Amministrazione comunale di un incontro sulla vertenza delle educatrici di nidi e scuole dell’infanzia del Comune di Roma, dopo che il Sindaco aveva annullato un incontro già fissato per la giornata di ieri .
«La delegazione - prosegue il sindacato - a cui ieri sera era stato anche impedito di ricevere viveri e che in conseguenza aveva avviato lo sciopero della fame pernottando nella sala, continua ora la sua protesta in piazza del Campidoglio». «Facendo sgomberare i suoi dipendenti dalla casa comunale con l’uso della forza, il sindaco Veltroni affronta i problemi del lavoro precario come problemi di ordine pubblico», dichiara Roberto Betti, responsabile nazionale RdB-CUB per gli Enti Locali. «Ma la partita non si chiude qui: continueremo la mobilitazione e oggi indiciamo una conferenza stampa in piazza del Campidoglio per le 12.30», conclude Betti.

EDUCATRICI DEL COMUNE DI ROMA: PROSEGUE OCCUPAZIONE ALLA SALA DEL CARROCIO

(PRIMA) ROMA - La delegazione delle RdB-CUB che ieri pomeriggio ha occupato la Sala del Carroccio in Campidoglio, dopo aver inasprito la protesta avviando lo sciopero della fame, ha trascorso la notte nella sala capitolina. "Quando ieri sera abbiamo saputo che il sindaco era alla Festa del Cinema per accogliere Tom Cruise ci siamo proprio arrabbiati", dichiara Roberto Betti, responsabile nazionale RdB-CUB per gli Enti Locali. "Senza nulla togliere al fascino del cinema, riteniamo che i problemi del lavoro e dei servizi alla cittadinanza, importanti come quelli dei nidi e delle materne del Comune di Roma, meriterebbero ben altra considerazione".
Prosegue Betti: "A fronte delle dichiarazioni rese ieri sera alla trasmissione Ballarò dall’On. Diliberto, che si è impegnato a sostenere la vertenza degli interinali del Comune di Roma, ci auspichiamo che analoghi impegni vengano da lui assunti anche nei confronti delle precarie giornaliere dei nidi romani, che vengono chiamate di volta in volta per contratti di tre ore", conclude il dirigente RdB-CUB. Gli occupanti non hanno ancora ricevuto alcun impegno formale per l’incontro richiesto con il Sindaco e con l’assessore al Personale D’Ubaldo. Proseguono pertanto nella protesta digiunando all’interno della Sala del Carroccio.


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