Provincia di Genova. Specchietti per le "allodole"!

In allegato il volantino

Genova -

Mega convegni/assemblee, con “invitati”personaggi di rango che certamente non sono dalla  parte dei lavoratori. Assemblee/seminari con lavoratori/relatori che si sostituiscono agli Amministratori, che poi ringraziano e incensano gli organizzatori.

Una gara delirante a chi fa di più, a chi la fa più grossa a chi la racconta prima.  

Intanto la “Macelleria sociale del Pubblico Impiego” continua, con il  silenzio dei sindacati complici CGIL-CISL-UIL -UGL.

Non vi raccontano ad esempio, che con il ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi,da tempo ci sono trattative in corso,che dopo le elezioni  andranno a termine e peggioreranno le condizioni dei lavoratori del Pubblico Impiego. Li chiamano tavoli. Dovrebbero chiamarli “cucina greca” perchè le ricette sono le stesse.

1) Riforma della contrattazione sul modello dell'accordo del 28 giugno, firmato da CGIL-CISL-UIL -UGL. Un contratto unico al ribasso,nessuna risorsa per i contratti decentrati. Ma intanto c'è tempo visto che con il silenzio assenso di CISL e UIL sono bloccati fino al 2017.

2) Furto del TFR con istituzione dei fondi privati. In realtà sono già pronti. Decine di “sindacalisti” nei Consigli di Amministrazione dei vari fondi pensione. Vedremo presto i delegati delle altre sigle fare i broker. Stanno studiando come imbrogliarci dopo che nel privato il loro gioco è stato sconfitto.

3) Mobilità ed esuberi. Stanno lavorando per definire esuberi nel PI. Dal 2013 sarà tagliato il 10% di tutti i dipendenti “Statali”.Per cui non ci sarà nessuna possibilità di spostare lavoratori in esubero da ente a ente. Oltretutto per il PI non ci sono ammortizzatori sociali. Due anni di cassa integrazione all'80% dello stipendio e poi a casa. Ma questa possibilità è dal 97 che è presente sui nostri contratti. Da quando CGIL-CISL-UIL-UGL firmarono il fantomatico Memorandum sul Pubblico Impiego.

4) Modello Brunetta per i contratti decentrati. Di fatto concordano di applicarlo con qualche insignificante modifica. Addirittura senza vergogna alcuna, c'è chi raccoglie le firme per sostenere insignificanti correzioni.

E poi la trattativa di questi giorni con il Ministro Fornero sui nuovi ammortizzatori sociali. Cioè tagli di diritti, tagli di tutele, tagli di salario. Insomma lacrime e sangue, in nome del “Dio Mercato”.

La Riforma/cancellazione delle Province intanto va avanti anche se molto lentamente. Nessuna Regione sembra aver fatto ricorso alla corte Costituzionale. Vogliono difendere la “Casta”(aumentati i consiglieri portati a 16) e penalizzare i lavoratori.  La Commissione parlamentare sta lavorando su un ipotesi che causerà la parcellizzazione di funzioni e lavoratori . Con il rischio concreto di provocare migliaia di esuberi.

Lavoratori della Provincia :“Bene Comune”.
Come sempre il nostro destino è, e sarà nelle nostre mani!
Non restiamo a guardare.

 

USB Pubblico Impiego Liguria

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