RdB SCRIVE A CIAMPI PER IL PROBLEMA DEL PRECARIATO NEI NELLE SCUOLE D'INFANZIA E NEI NIDI DEL COMUNE DI ROMA

Roma -

 

Con una nota consegnata ieri (riportata di seguito) RdB, attraverso i propri rappresentanti, ha sollecitato l’intervento del Capo dello Stato per tutelare i diritti previsti da norme di rango costituzionale che, per il personale precario dei servizi scolastico-educativi del Comune di Roma, vengono completamente disattesi.
Nella nota vengono richiamati il diritto alla salute, quello della tutela della maternità e dell’infanzia, il diritto allo studio.
Diritti cui il personale precario è spinto a rinunciare con il miraggio della stabilizzazione che – complici le norme delle varie finanziarie – appare sempre più improbabile.
Si inducono in sostanza queste lavoratrici (in molti casi precarie da oltre vent’anni) a cedere diritti per vedere tutelati altri diritti.
Al Presidente della Repubblica - nel duplice ruolo di custode dei valori costituzionali e di cittadino onorario di Roma - i rappresentanti sindacali si sono rivolti sia per perorare la causa del personale precario, sia per rompere il muro di silenzio eretto da una Giunta che vanta una grande attenzione al dialogo e alla partecipazione solo a parole, ma non nei fatti.

Al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

 

Onorevole Presidente,
Le scriviamo questa letterain qualità di rappresentanti sindacali della RdB-CUB al Comune di Roma ritenendo di farci interpreti del sentimento di frustrazione provato dalle centinaia di precarie, che lavorano presso il nostro Ente, nel settore scolastico-educativo.
Ci rivolgiamo a Lei nel duplice ruolo di custode dei valori costituzionali e di cittadino onorario di Roma.
Quello che desideriamo portare alla Sua attenzione riguarda la condizione delle centinaia di precarie del settore scolastico-educativo aggravata ulteriormente dalle valutazioni introdotte dal nuovo Contratto Decentrato siglato l’Ottobre scorso – contro il quale ci siamo strenuamente opposti - e che sta producendo ora nefaste conseguenze.
Il nuovo contratto, oltre a non aver recepito le indicazioni provenienti da questo settore lavorativo, ha previsto l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo nella graduatoria di assunzione, per quelle lavoratrici che non effettuano alcuna assenza dal servizio nel corso dell’anno scolastico.
Siamo dell’avviso che l’attribuzione di tale punteggio aggiuntivo confligga con valori di rango costituzionale quali:
- il diritto alla salute (le lavoratrici sono incoraggiate a non assentarsi per attendere alle proprie cure sanitarie, ivi comprese coloro che – trovandosi in condizioni di disabilità - fruiscono dei permessi previsti dalla legge 104/92);
- il diritto alla tutela della maternità e dell’infanzia (abbiamo cognizione di lavoratrici che hanno evitato di utilizzare il periodo di congedo per maternità o le ore di allattamento per non vedersi privare del punteggio aggiuntivo);
- il diritto allo studio (le lavoratrici rinunciano ad utilizzare le 150 ore previste per acquisire titoli di studio più elevati e accrescere le possibilità di stabilizzazione).
Quanto Le esponiamo spinge le lavoratrici a rinunciare all’esercizio di questi diritti nella speranza di una stabilizzazione che - le varie finanziarie degli ultimi anni - rendono sempre più improbabile.
L’Amministrazione Comunale a questo riguardo ha ritenuto di non dover valutare alcuna delle nostre segnalazioni e anzi si è chiusa in un ostinato ed ostile silenzio.
Per questo facciamo appello alla Sua sensibilità e alla Sua autorevolezza affinché voglia perorare la nostra causa nei confronti del Sindaco.
Le chiediamo, compatibilmente con i Suoi impegni istituzionali, una audizione con una rappresentanza del personale scolastico-educativo.

RdB – Pubblico Impiego
RSU Roberto Betti – Roberto Degrassi – Gianni Troiani

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