Roma. 9 e 10 MAGGIO ANCORA LETTERE PER ALEMANNO DA INSEGNANTI, EDUCATRICI E GENITORI

Campidoglio, Ufficio Protocollo del Sindaco - ore 16.30

Roma -

Si allarga la protesta nel settore Scolastico Educativo di Roma Capitale.  Dopo una prima iniziativa di mobilitazione, che aveva coinvolto le insegnanti della scuola dell’infanzia, si uniscono anche le educatrici dei nidi ed i genitori: domani e dopodomani, 9 e 10 maggio, si recheranno insieme all’ufficio Protocollo del Sindaco, dalle ore 16.30, per consegnare individualmente delle lettere in cui si richiede l’assunzione, l’attivazione di un corso-concorso per le insegnanti della graduatoria municipale unificata la creazione di una graduatoria municipale riservata per le supplenze. Non meno importante, la richiesta di non attuare per il prossimo anno scolastico la legge regionale 12/2011, che aumenta il numero di bambini per ogni educatrice e riduce gli spazi per i bambini.

“Manterremo alto il livello di attenzione e mobilitazione per tutto il periodo di discussione del bilancio in Consiglio comunale - spiega Daniela Pitti, della USB Roma Capitale - tanto più che sono previsti 66 milioni di Euro in meno per i servizi. Chi ci garantisce che ancora una volta non saranno i nidi e le scuole d’infanzia a farne le spese?”.

 

“Le dichiarazione di De Palo, che vanta 1.208 posti in più disponibili nei nidi - chiosa Pitti – hanno un sapore esclusivamente propagandistico. Infatti, cosa facilmente verificabile anche sul sito del Dipartimento XI, i posti disponibili quest’anno saranno solo 10.819, mentre nell’anno scolastico 2009/2010 erano 10.631; al contempo, molte strutture rimangono ancora inspiegabilmente chiuse. Anche per la scuola dell’infanzia l’assessore si fregia dei 300 nuovi posti di lavoro del concorso pubblico appena bandito, dimenticando però che i vuoti d’organico sono più di 800 e quindi i vincitori del concorso, che verranno assunti chissà quando, non sono sufficienti a coprirli”.

 

Incalza la rappresentante USB: “Se poi l’amministrazione capitolina pensa di far aumentare i posti nei nidi applicando a settembre la legge regionale 12/2011, fa male i suoi conti. La necessità di avere più servizi non può essere risolta sovraffollando quelli già esistenti o privatizzando. Inoltre non possiamo permettere di disperdere il patrimonio qualitativo di questi servizi, rischiando la perdita di numerosi posti di lavoro. Alemanno e l’assessore De Palo  dimostrino di avere realmente a cuore le sorti dei cittadini romani, rinunciando a tutti i progetti di privatizzazione dei beni comuni, come l’acqua o il trasporto pubblico locale, ed aprendo nidi e scuole che rappresentano il futuro della nostra città”.

 

Conclude Pitti: “Da parte nostra faremo di tutto per  amplificare l’attenzione su queste problematiche, non solo a livello comunale, ma portandole direttamente ai tavoli di confronto nazionale, sia al ministro della Funzione Pubblica, sia a quello del Lavoro”.

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