Roma. Contratto decentrato: REGALO DI NATALE

In allegato il volantino, il contratto decentrato, la dichiarazione a verbale di USB e il contratto della dirigenza

Roma -

Si sottoscrive oggi il nuovo contratto decentrato del Comune di Roma. Un contratto controverso e che certamente divide fortemente intere categorie di Lavoratori.   Ma anche coloro che hanno pensato “meglio questo che niente” dovranno ricredersi rapidamente.


Ieri pomeriggio, insieme al pacchetto contrattuale, la Giunta ha anche deliberato la definitiva cancellazione del permesso per “cambio assegno”, che diventa soggetto a recupero come tutti gli altri permessi (per eliminare la festività del 21 Aprile – istituita durante il ventennio fascista – occorrerà prima compiere una profonda revisione ideologica).


Contemporaneamente sono state autorizzate ulteriori assunzioni di dirigenti a tempo determinato ed è stata approvata la sottoscrizione anche del nuovo contratto della dirigenza.  Contratto questo che al di là dei proclami circa il nuovo sistema basato sulla performance aumenta le retribuzioni della dirigenza e apre la porta della pensione a chi ha almeno 56 anni di età e 12 di servizio nella qualifica dirigenziale con una buonuscita di 18 mensilità (mentre per il comparto questa possibilità non è stata neanche esplorata).


Ma siccome piove sempre sul bagnato, ci ha messo del suo anche il Consiglio dei Ministri che nel decreto cd. milleproroghe ha pensato bene di finanziare la retribuzione del Commissario Straordinario per il ripiano del debito di Roma Capitale con i soldi inizialmente destinati alle assunzioni previste dal piano assunzionale approvato alla fine del 2009.  Con buona pace del Sindaco (che avrebbe anche potuto partecipare alla seduta del Consiglio dei Ministri visto che la norma riguardava Roma Capitale) e dell’assessore Cavallari.


Ma a questi novello Giovanni Senza Terra e al suo sceriffo di Nottingham (che toglie ai poveri per dare ai ricchi) assicuriamo che non daremo pace.


Per decenza dovrebbero farsi da parte, ma non lo faranno.


Per decenza dovrebbero farsi da parte anche quelle organizzazione sindacali che si ergono a difesa di privilegi personali e di interessi clientelari, come stanno dimostrando le numerose assunzioni nelle aziende partecipate e come sta avvenendo nelle progressioni verticali in atto nel comune di Roma (leggasi: ammessi senza titolo a partecipare alle selezioni interne). Alla faccia della meritocrazia di cui si riempiono la bocca!


E se non si fanno da parte da soli possono essere sempre messi all’angolo dal singolo Lavoratore e dalla singola Lavoratrice.


Promettiamo solennemente che daremo battaglia. A cominciare dal settore scolastico ed educativo fino al sostegno a tutti quei vincitori o idonei a cui un posto di lavoro spetta di diritto e non per raccomandazione.  USB lotterà per ottenere un buono pasto decente e per ripristinare il cambio assegno.


Per questo USB (abbiamo cambiato nome, ma siamo arrabbiati come e più di prima) non può che augurare al Sindaco e a tutta la Giunta Comunale

 

PESSIME FESTE

 

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