Roma. GUARDIA, GUARDIA SCELTA, BRIGADIERE E MARESCIALLO

In allegato il volantino

Roma -

Un anno dedicato alla sicurezza (agitata per soli motivi di immagine ed elettorali), sta distruggendo il tessuto sociale della città di Roma.


Alla città bunker predicata dal neo sindaco preferiamo una città dell'accoglienza.


Abbiamo anche il sospetto che i nuovi "padroni" di Roma non colgano le perdite economiche (soprattutto provenienti dal turismo), inflitte da una esasperazione mediatica rispetto ai reati che, in realtà, andavano progressivamente diminuendo.

 

 

 

GUARDIA, GUARDIA SCELTA, BRIGADIERE E MARESCIALLO

 

Se pensi sia giusto costituire un Ufficio Extra-Dipartimentale per la Sicurezza
e affidarne la gestione a un generale in pensione al costo di 150.000 Euro l’anno,
o di infarcire l’ufficio medesimo di ogni tipo di militare
scambiando il servizio comunale per una caserma.

Se pensi di utilizzare strumentalmente le vicende degli stupri
per improvvisare un servizio di vigilanza nei parchi,
facendo intervenire la Polizia Penitenziaria (!)
che invece ha ben altro a cui pensare viste le carenze di agenti
e di affollamento delle carceri.

Se credi che sia possibile impegnare la somma di 56.000 Euro
per sostenere la spesa degli straordinari dei Vigili Urbani
impegnati in funzione antirapina sugli autobus,
salvo poi ripensarci perché costa troppo.

Se pensi che non siano mai abbastanza le armi nella nostra città
e decidi di armare la Polizia Municipale,
distraendo il Corpo dei Vigili Urbani dalle funzioni
che propriamente gli attribuisce la legge
e per farlo impegni 800.000 Euro,
e doverti poi ricredere di fronte a quei sindacati corporativi
che ti avevano fatto credere che 3 vigili su 4 avrebbero preso l’arma
e comprendere infine che quei soldi possono meglio servire ad altro.

Se valuti positivamente che i cittadini si facciano giustizia da soli
e alimenti la costituzione delle ronde
al pari di come si formavano le squadracce di antica memoria
e subito dopo ti smentisci perché accerti che la Costituzione non lo consente.

Se intendi utilizzare i militari nella nostra città
generando una sgradevole sensazione di assedio,
che fa percepire ai turisti che la nostra città è diventata improvvisamente pericolosa,
e fai perdere preziosi denari, tanto più in questi periodi di crisi.

Se non ti avvedi di quanto maldestro sia l’insano progetto del vigile di prossimità
attraverso cui , grazie al milione di euro elargito dalla regione,
alcuni vigili urbani si troveranno a percepire 400 euro di più al mese,
mentre la gran parte di essi continuerà ad avere gli stessi soldi per identici lavori.

Se infine pensi che i vigili urbani precari possano essere gestiti come merce di scambio
onde favorire i tuoi faraonici progetti per Roma capitale
e per la costituzione di un tuo piccolo esercito personale,
come già facesti per i forestali.

Allora penso che hai sbagliato posto e che Roma non è la tua città.
E non ti meriti la generosità dei suoi lavoratori

 

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