UN ALTRO MODO E' POSSIBILE!

A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO-EDUCATIVO DEL COMUNE DI ROMA

Roma -

Dopo la firma dell’accordo del 17 Ottobre tra amministrazione e sindacati concertativi (nuovo contratto decentrato) e la decisa presa di posizione della nostra Organizzazione Sindacale contro i contenuti più infami di quell’accordo – soprattutto per quello che riguarda il personale scolastico-educativo e ancor più l’ampio ambito di lavoro precario – inizia l’azione di disobbedienza che abbiamo proposto per cercare di rendere ingestibile quell’accordo a cominciare dalla flessibilità dell’orario.

Assieme al presente volantino vi trasmettiamo il documento elaborato dall’asilo nido "Il Gallo Alfonso" nel XIX Municipio, che ha respinto le nuove griglie orarie predisposte dall’amministrazione comunale rivendicando – come da nuovo contratto - che la scelta di nuove articolazioni orarie spetta unicamente al gruppo educativo o docente (e non comporta responsabilità disciplinari).

A questa prima iniziativa di resistenza dobbiamo far seguire una mobilitazione generale in ogni posto di lavoro che faccia giungere alle orecchie del sindaco e dell’assessore Coscia l’idea – completamente diversa – che abbiamo del servizio pubblico.

Tutto questo va realizzato con ogni mezzo necessario: il rifiuto dei nuovi orari, un referendum sull’accordo, eventuali iniziative legali, scioperi, manifestazioni, informazione ai genitori, etc.

L’invito che rivolgiamo a ogni scuola e a ogni asilo nido è quello di coordinarsi a livello municipale per partecipare alla

ASSEMBLEA PER LA SCUOLA DI QUALITÀ

che si terrà il prossimo 9 Novembre 2005 alle ore 17,00 

presso la Sala del Carroccio in Campidoglio.

In quella occasione - alla quale auspichiamo che partecipino non più di 4-5 rappresentanti per municipio (per ragioni di spazio) - stabiliremo assieme le ulteriori iniziative da assumere.

 

Contro:

  • le articolazioni orarie previste dal contratto;
  • lo svilimento della qualità del servizio scolastico-educativo;

il trattamento differenziato del personale precario.

Per:

  • una completa autonomia nella gestione degli orari;
  • il potenziamento ed il miglioramento del servizio scolastico-educativo;
  • la stabilizzazione del personale precario.<//em><//em><//strong><//strong><//em><//em><//strong><//strong>
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