VERTENZA NIDI E MATERNE DEL COMUNE DI ROMA: RIUSCITA NONOSTANTE LE MINACCE L'ASSEMBLEA DELLE LAVORATRICI IN SOLIDARIETA' CON I GENITORI DEI COMITATI DI GESTIONE

Roma -

Oltre 200 lavoratrici provenienti da tutti i Municipi della capitale si sono riunite stamani in assemblea al Dipartimento XI per testimoniare la loro solidarietà ai genitori dei Comitati di Gestione degli asili nido, mentre questi venivano ricevuti presso il Dipartimento dall’Assessore Coscia.


Le iniziative assunte dagli Assessori Coscia e D’Ubaldo – che hanno inteso limitare l’esercizio del diritto di assemblea - hanno così ricevuto una netta risposta da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, accanto ai cittadini e agli utenti per la difesa della qualità dei servizi pubblici.


Alla determinazione delle lavoratrici fa da contraltare l’atteggiamento di assoluta indisponibilità da parte dell’Assessore Coscia, che ha rifiutato di ricevere finanche una delegazione sindacale.


L’Assemblea ha comunque ribadito la necessità di un confronto pubblico aperto a tutte le istanze sociali di Roma, e per questo le RdB-CUB confermano la prossima convocazione di una Assemblea cittadina a cui saranno invitate tutte le forze politiche e sociali, i Comitati di Gestione e le istituzioni locali.


Per le RdB-CUB è imprescindibile che la gestione dei servizi educativi rimanga saldamente in mano pubblica e non sia dato spazio ad alcuna soluzione di stampo privatistico. Anche per questa ragione l a battaglia che si sta conducendo nei nidi e nelle scuole dell’infanzia di Roma rientra pienamente negli obiettivi dello sciopero generale del Pubblico Impiego indetto dalle RdB-CUB per il prossimo 30 Marzo: contro ogni forma di precariato e per la salvaguardia di livelli di qualità dei servizi.


Le RdB hanno inoltre dato mandato al proprio ufficio legale per denunciare il comportamento antisindacale del Comune di Roma.

 


5 marzo 2007 - Dire

NIDI. RDB: ASSEMBLEA RIUSCITA NONOSTANTE MINACCE CAMPIDOGLIO
"DENUNCEREMO COMUNE DI ROMA PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE".

(DIRE) Roma, 5 mar. - Oltre 200 lavoratrici provenienti da tutti i Municipi della Capitale si sono riunite stamani in assemblea al Dipartimento XI per testimoniare la loro solidarieta' ai genitori dei Comitati di gestione degli asili nido, mentre questi venivano ricevuti presso il Dipartimento dall'assessore Coscia. E' quanto afferma una nota diffusa dalle Rdb, secondo le quali "le iniziative assunte dagli assessori Coscia e D'Ubaldo -che hanno inteso limitare l'esercizio del diritto di assemblea- hanno cosi' ricevuto una netta risposta da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, accanto ai cittadini e agli utenti per la difesa della qualita' dei servizi pubblici". "Alla determinazione delle lavoratrici fa da contraltare l'atteggiamento di assoluta indisponibilita' da parte dell'assessore Coscia, che ha rifiutato di ricevere finanche una delegazione sindacale- prosegue il comunicato delle Rdb- l'assemblea ha comunque ribadito la necessita' di un confronto pubblico aperto a tutte le istanze sociali di Roma, e per questo si conferma la prossima convocazione di una assemblea cittadina a cui saranno invitate tutte le forze politiche e sociali, i Comitati di gestione e le istituzioni locali". Per le Rdb-Cub "e' imprescindibile che la gestione dei servizi educativi rimanga saldamente in mano pubblica e non sia dato spazio ad alcuna soluzione di stampo privatistico. Anche per questa ragione la battaglia che si sta conducendo nei nidi e nelle scuole dell'infanzia di Roma rientra pienamente negli obiettivi dello sciopero generale del pubblico impiego indetto dalle Rdb-Cub per il 30 marzo: contro ogni forma di precariato e per la salvaguardia di livelli di qualita' dei servizi". Le Rdb rendono noto, infine, di aver dato mandato al proprio ufficio legale per denunciare il comportamento antisindacale del Comune di Roma.

ASILI. COSCIA: IN POCHI GIORNI FINE EMERGENZA SOSTITUZIONI
L'ASSESSORE: LE RDB ILLUDONO LE EDUCATRICI PRECARIE.

(DIRE) Roma, 5 mar. - Impegno da parte dell'amministrazione comunale a garantire nel giro di pochissimi giorni le sostituzioni delle educatrici in caso di assenza e ridar vita, entro fine marzo, alla Consulta dei comitati di gestione nel Municipio XI. E' l'accordo raggiunto al termine del lungo incontro (durato quasi tre ore) tra l'assessore capitolino alle Politiche della scuola, Maria Coscia, e una delegazione di genitori (4 dei nidi del Municipio XI e una mamma del Municipio IV). Incontro che si chiude con un risultato considerato positivo da entrambe le parti. "Negli ultimi giorni nella gran parte dei nidi le educatrici si sono fatte carico di una situazione d'emergenza, dovuta ad assenze elevate, mentre solo in alcuni casi, una volta raggiunta la quota di 6 bimbi, sono stati lasciati gli altri fuori- ha spiegato l'assessore ai giornalisti- tra gennaio e febbraio in un nido del Municipio XI 6 delle 10 educatrici di ruolo sono mancate dal 30 al 71 per cento dei giorni". L'assessore ha poi aggiunto che quotidianamente vengono inviati "nuovi elenchi aggiuntivi al Dipartimento del Personale" per le supplenze. "Al momento e' stato selezionato un 20 per cento delle ottomila domande- ha detto Maria Coscia- e spero che entro 10 giorni si concluda questo lavoro". E a proposito dell'intenzione del sindacato Rdb di passare alle vie legali per aver subito un "boicottaggio" dell'assemblea indetta per stamani, l'assessore ha precisato: "L'amministrazione puo' concedere l'assemblea solo se si rispetta il Contratto. Non si possono concedere 3 ore se non per motivi generali e la comunicazione deve essere inviata al Dipartimento I entro 72 ore e non solo ai Municipi e ai nidi". L'assessore e' convinta inoltre che "le Rdb si siano assunte un compito che non le e' proprio". "I comportamenti rigidi di qualche educatrice sono determinati dal fatto che una sigla sindacale aumenta il disagio- ha concluso l'assessore- stanno tentando di creare dissenso e danno illusioni a queste lavoratrici precarie. In futuro, se l'amministrazione dovesse aprire altri nidi, ci potrebbe essere una possibilita' per loro, ma ora si possono stabilizzare solo duemila lavoratrici in totale tra nidi e scuole dell'infanzia".


5 marzo 2007 - Omniroma

NIDO, COSCIA: «ENTRO 2 GIORNI SOLUZIONE PER ASILI MUNICIPIO XI»

(OMNIROMA) Roma, 05 mar - «Auspico di poter risolvere entro due giorni la situazione degli asili-nido dell'XI municipio. Attendo di concordare con il presidente Catarci la data d'incontro per la Consulta dei genitori». Così ha dichiarato l'assessore comunale per le Politiche educative, Maria Coscia, al termine dell'incontro con la delegazione di genitori delle scuole materne e asili-nido dell'XI municipio, avvenuto questa mattina presso l'assessorato in via Capitan Bavastro, fissato dopo la protesta avvenuta alcuni giorni fa alla scuola «L'isola di Peter Pan», inscenata da un gruppo di genitori per la carenza di educatrici supplenti. L'assessore ha parlato di «estrema rigidità» di maestre ed educatrici della Peter Pan e dell'«eccessivo aumento» di assenze per malattia che, secondo Coscia, nel periodo gennaio-febbraio hanno avuto percentuali dal 71% al 30% nel solo municipio XI. «Se è vero, come dice il contratto nazionale, che il rapporto educatori bambini deve essere di 1 a 6 - ha detto l'assessore - è vero anche che la norma usa il termine 'mediamentè. In moltissimi casi analoghi, le educatrici hanno dimostrato maggior senso di responsabilità. Non vorrei che a soffiare sul fuoco e a strumentalizzare le situazioni ci fossero alcuni sindacati». L'assessore fa riferimento alle Rdb-Cub che sostennero la protesta dei genitori della Peter Pan (in quell'occasione venne simbolicamente occupata la scuola). Proprio il sindacato di base, questa mattina, ha organizzato un'assemblea fuori dai portoni dell'assessorato, proprio in occasione dell'incontro tra Coscia e la delegazione di genitori. «Abbiamo chiesto anche noi un incontro e non ci hanno ricevuti - ha detto Roberto Betti dell'Rdb - noi ribadiamo la nostra contrarietà all'accordo firmato a novembre tra Comune e confederali per l'assunzione di 2mila precari. Perché è soltanto un accordo cornice, con criteri tecnici e remunerativi per noi discutibili». L'assessore difende quell'accordo che prevede l'assunzione, per gli asili nido e le materne, di 500 educatori subito, 562 a settembre e un altro migliaio il prossimo anno. «È stato un passaggio importante - ha detto Coscia - da un lato abbiamo ottimizzato, dall'altro abbiamo assunto. Vorrei ricordare che questa amministrazione, dal 2001, ha aperto 25 nuovi asili nido, ha raddoppiato il numero dei posti, da circa 8mila a 16mila, potenziando così il servizio pubblico». Il sindacato di base ha rinfacciato l'esternalizzazione di alcuni servizi ausiliari come i cosiddetti Osse, gli operai, e il servizio cuochi, andando ad aumentare i costi a carico dell'amministrazione pubblica. «È vero che abbiamo esternalizzato alcuni servizi ausiliari ma non quelli educativi non previsti dalle norme nazionali», ha ribattuto Coscia. Intanto le Rdb hanno denunciato pressioni subite dagli educatori per impedire la loro partecipazione all'assemblea di questa mattina. «Abbiamo mandato ai nostri legali di sanzionare il comportamento del Comune che ha intimidito i lavoratori», dicono dal sindacato. «Non è vero nulla - rispondono dall'assessorato - la richiesta di svolgere l'assemblea non aveva seguito le normali procedure previste dalla legge».


5 marzo 2007 - Adnkronos

ROMA: RDB-CUB, LAVORATRICI SOLIDALI CON GENITORI COMITATI GESTIONE ASILI NIDO

Roma, 5 mar. - (Adnkronos) - Oltre 200 lavoratrici provenienti da tutti i Municipi della capitale si sono riunite stamani in assemblea al Dipartimento XI per testimoniare la loro solidarieta' ai genitori dei Comitati di Gestione degli asili nido, mentre questi venivano ricevuti presso il Dipartimento dall'assessore alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Roma, Maria Coscia. Lo rendono noto le Rdb-Cub, secondo cui ''le iniziative assunte dagli Assessori Coscia e D'Ubaldo, che hanno inteso limitare l'esercizio del diritto di assemblea, hanno cosi' ricevuto una netta risposta da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, accanto ai cittadini e agli utenti per la difesa della qualita' dei servizi pubblici''. ''Alla determinazione delle lavoratrici fa da contraltare l'atteggiamento di assoluta indisponibilita' da parte dell'Assessore Coscia, che ha rifiutato di ricevere finanche una delegazione sindacale - aggiungono - L'Assemblea ha comunque ribadito la necessita' di un confronto pubblico aperto a tutte le istanze sociali di Roma, e per questo le RdB-CUB confermano la prossima convocazione di una Assemblea cittadina a cui saranno invitate tutte le forze politiche e sociali, i Comitati di Gestione e le istituzioni locali''. Per le RdB-Cub ''e' imprescindibile che la gestione dei servizi educativi rimanga saldamente in mano pubblica e non sia dato spazio ad alcuna soluzione di stampo privatistico. Anche per questa ragione la battaglia che si sta conducendo nei nidi e nelle scuole dell'infanzia di Roma rientra pienamente negli obiettivi dello sciopero generale del Pubblico Impiego indetto dalle RdB-Cub per il prossimo 30 Marzo: contro ogni forma di precariato e per la salvaguardia di livelli di qualita' dei servizi''.Le RdB hanno inoltre dato mandato al proprio ufficio legale per denunciare il ''comportamento antisindacale del Comune di Roma''.


5 marzo 2007 - City

Nidi e scuole infanzia "oggi regolari'', fermento delle Rdb

Roma - Continua il braccio di ferro tra il Campidoglio e le rappresentanze sindacali di base del pubblico impiego. Le Rdb hanno convocato per oggi un'assemblea sindacale, ma il Comune non ha considerato la richiesta legittima: "quindi oggi i nidi e le scuole dell'infanzia saranno regolarmente aperte'', precisano gli assessori Maria Coscia e Lucio D'Ubaldo. Le Rdb restano l'unico fronte di dissenso nel settore degli asili: l'amministrazione comunale ha raggiunto, insieme a Cgil, Cisl, Uil, Csa, Diccap e Rsu, un accordo sullo sviluppo dei servizi e la riorganizzazione del personale educativo.


6 marzo 2007 - Epolis

L'impasse. I genitori dell'asilo della Garbatella lamentano da tempo la costante mancanza di supplenti
Il caso Peter Pan, l'assessore: «Non esiste un'emergenza nidi»
Maria Coscia: «Le carenze di personale nel Muncipio XI saranno risolte in due giorni»
di Paolo Anastasio

Roma - Finalmente si sono incontrati. Dopo giorni di messaggi a distanza, una delegazione di genitori dei nidi romani, da tempo "avvelenati " per la continua mancanza di supplenti e la carenza di personale, e l'assessore alle Politiche educative e scolastiche Maria Coscia si sono visti ieri. Obiettivo dei genitori: risolvere l'impasse, almeno quello del Muncipio XI, con la garanzia delle supplenze. L'assessore ha detto che la situazione dell'XI Municipio si risolverà «in due giorni».
ERANO CIRCA UN CENTINAIO fra genitori, educatrici e personale dei nidi e delle materne romane ieri mattina di fronte al Dipartimento XI dell'assessorato alle Politiche educative e scolastiche di via Capitan Bavastro. Tutto nasce del nido della Garbatella, L'Isola di Peter Pan, da tempo al centro di una querelle con il Campidoglio. «La mattina, dobbiamo restare davanti all'asilo, con il bambino in braccio - dice un genitore del Peter Pan - in attesa che arrivino le supplenti. Le educatrici, da parte loro, fanno entrare soltanto il numero legale di bambini, poi aspettano un'ora, l'arrivo della prossima supplente. Se arrivi presto, il bambino entra. Se no, devi aspettare. E così perdo ore di lavoro». E dopo il sit in di protesta della settimana scorsa, i genitori del Peter Pan e quelli di altri nidi e materne del Municipio XI hanno ottenuto un incontro, ieri, con l'assessore Coscia. Lamentano la continua assenza di personale e supplenti, che li costringe quotidianamente ad attendere fuori dal nido, con il bambino in braccio, in attesa dell'arrivo delle supplenti per poter finalmente lasciare il "pupo" e andare al lavoro. Ore di attesa, in anticamera, per raggiungere il numero legale di educatrici, che per legge è di 6 a 1. L'assessore assicura che «non c'è alcuna emergenza nei nidi, soltanto un picco di assenze delle educatrici in questo periodo in alcuni asili». Intanto, lo stesso disservizio si verifica anche al nido Chicco di grano (60 bambini e 15 educatrici), sempre nel Municipio XI: «Devono fare un provvedimento d'urgenza, per liberare più supplenti - dice Sara Pagnotta, una madre del Chicco di grano - Credo che il problema sia generalizzato, in tutta Roma, ho sentito che ci sono dei nidi dove su sette insegnanti a volte se ne presentano solo due». Intanto, l'assessore Coscia getta acqua sul fuoco e annuncia provvedimenti: «Auspico di poter risolvere entro due giorni la situazione degli asili nido dell’XI municipio. Attendo di concordare con il presidente Catarci la data d’incontro per la Consulta dei genitori ». L’assessore ha parlato di «estrema rigidità» di maestre ed educatrici della Peter Pan e dell’«eccessivo aumento» di assenze per malattia, a gennaiofebbraio. L'assessore sottolinea un fatto: «Non esiste un'emergenza asili a Roma. Il Peter Pan è un caso isolato e non riguarda tutti i 175 asili della città». E infine, Maria Coscia ribadisce la bontà dell'accordo di novembre tra Comune e confederali (Cgil- Cisl e Uil) per l’assunzione di 2mila precari. L'accordo prevede l’assunzione, per gli asili nido e le materne, di 500 educatori subito, 562 a settembre e un migliaio nel 2008. «Vorrei ricordare che questa amministrazione, dal 2001, ha aperto 25 nuovi nidi, ha raddoppiato i posti, da 8 a 16mila».

Il problema è quell'elenco con soltanto mille nomi

Graduatoria

La scuola Peter Pan è in parte la cartina tornasole di uno scontro sindacale che si consuma attorno all'accordo di novembre sulla stabilizzazione del personale precario, siglato da Cgil,Cisl e Uil e maldigerito dalle Rdb-Cub. Lo paventa in qualche modo anche l'assessore Maria Coscia quando dice «non vorrei che a soffiare sul fuoco e a strumentalizzare le situazioni ci fossero alcuni sindacati». D'altra parte, però, anche il Comune ce n'ha messo di suo in quanto a ritardi. Il problema è la graduatoria delle 8 mila supplenti a disposizione "non obbligata ". L'elenco si fonda su titoli, anzianità e punteggi ottenuti da corsi di formazione selettivi affidati in appalto esterno. A un secondo soggetto appaltante è stata invece affidata la selezione della graduatoria. Ebbene, poiché l'intero elenco non era pronto, ai Municipi è stata inviata una prima lista di mille selezionati, cifra esigua che ha generato qualche difficoltà nelle "chiamate" a fronte di un alto numero di assenze per malattia. «Un problema che verrà presto risolto», dicono in Comune. Sempreché la macchina burocratica, deresponsabilizzata sul problema, proceda celermente nel trasmettere le informazioni.(F.A.)

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