Comune di Roma. INFANZIA ABBANDONATA

In allegato il volantino impaginato

Roma -

Il Comune di Roma prosegue nella sua opera di demolizione dei servizi scolastici ed educativi costringendo il personale a inventare ogni giorno modalità di gestione dell’attività lavorativa, che consentano di ridurre al minimo i disagi per l’utenza.

 


Ma ormai il vaso è colmo!

 


Le modifiche imposte per via contrattuale con la complice copertura di cgil, cisl, uil, diccap, csa debbono essere riviste.   Bisogna ritornare ad ascoltare la voce di chi lavora nelle scuole e nei nidi e fare marcia indietro rispetto al disegno generale della privatizzazione dei servizi.

 


Occorre riscrivere il contratto del personale scolastico ed educativo per assicurare la sostituzione del personale assente, eliminare le griglie e ritornare al precedente sistema di articolazione oraria, rispettare il rapporto di 1 educatrice ogni 6 bambini nei nidi e 1 insegnante ogni 25 bambini nelle materne previsto nei Regolamenti.

 


La lotta di oggi non riguarda solo le maestre o le educatrici – siano esse precarie o di ruolo – ma è una lotta di tutto il personale che lavora in questo settore: Cuochi, OSSE, AEC, Coordinatrici.

 


Il peggioramento delle condizioni lavorative è un peggioramento della qualità del lavoro che vale per tutti.

 


Se chi si prende cura dei piccoli non è messo in condizione di dare il meglio di sé, se il suo ruolo viene mortificato e la sua professionalità denigrata, si procura un danno a tutta la società: quella di oggi e quella di domani.

 


RdB ancora una volta scende al fianco di tutto il personale scolastico ed educativo per riaffermare la necessità di invertire la rotta nella gestione politica cittadina di tali servizi.

 


RdB si oppone ad ogni disegno privatistico poiché si sta dimostrando antieconomico per le già esangui casse comunali.

 


Casse comunali che non trovano soldi per le supplenti, ma che sono ben fornite quando si tratta di concedere in gestione ai privati, per 25 anni, i nidi di nuova costruzione alla modica cifra di 627.000 Euro l’anno + IVA per ogni nido: 4 Nidi x 25 Anni x 627.000 Euro =  62.700.000 di Euro + IVA,
120 Miliardi delle vecchie Lire ai privati.

 


E’ questa la strategia per le scuole e gli asili di Roma?

 


La privatizzazione e la diminuzione dei diritti dei lavoratori viaggiano insieme e solo la capacità dei lavoratori di organizzarsi può fermare questo processo.

 

Molti lavoratori hanno cominciato da tempo ad adottare forme di resistenza per difendere la valenza educativa del proprio lavoro e per salvaguardare i propri diritti
Alle nostre lotte guardano tutti!
Le nostre lotte riguardano tutti!
Per riaprire il contratto decentrato dei servizi scolastici ed educativi
Per stabilizzare tutto il personale precario
Per Nidi e Scuole Pubbliche di eccellenza

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