Contratto. QUESTI FANTASMI!

In allegato il volantino

Roma -

Solo oggi, dopo più di 750 giorni trascorsi senza un contratto, assistiamo ad una ripresa di attività da parte del sindacalismo concertativo.


E’ questo un modello di fare sindacato che non ci riguarda e non ci appartiene.
Non riteniamo plausibile attivare iniziative di battaglia sindacale - vera o finta che sia – all’indomani della caduta del governo (di centrodestra o di centrosinistra) proprio per l’assenza di interlocuzione.


Oggi che non c’è più una controparte attendibile questi signori riscoprono la vocazione falsamente conflittuale che non hanno praticato da tanto tempo.
Contemporaneamente la parte datoriale ha nominato quale presidente del Comitato di Settore (quello che decide sui nostri rinnovi contrattuali), l'assessore al personale del comune di Roma D'Ubaldo.


Come dobbiamo cogliere questo segnale?


Vuole trattarsi di un inasprimento delle linee di condotta della trattativa nazionale? Come quando si è trattato – a Roma – di lamentare il presunto assenteismo dei dipendenti capitolini? O di invocare l’annullamento della festività del 21 Aprile o dell’eliminazione delle due ore di “cambio assegno”?


RdB è dell’avviso che occorra ripartire dalle cose concrete visto il grave stato in cui versa il personale degli enti locali in generale e quello dell’amministrazione capitolina in particolare.


Per questo riteniamo necessario accelerare sulla chiusura del contratto nazionale senza per questo imporre quella riduzione dei diritti che invece lo stesso Comitato di Settore aveva già delineato.


Allo stesso tempo crediamo necessario consentire al personale degli enti locali un almeno parziale recupero del gap retributivo che ci separa dagli altri comparti del pubblico impiego.


Infine crediamo che l’assessore D’Ubaldo – nel suo nuovo ruolo – possa farsi perdonare le esternazioni mediatiche che certamente hanno contribuito a dare un’immagine di lui come quella di “uomo forte”.


RdB è dell’avviso che, in tal senso, sia possibile estendere – per via contrattuale – a tutte le amministrazioni locali il permesso di due ore mensili per il cambio assegno.

 

 

Contemporaneamente crediamo che sia possibile – sempre per via contrattuale far sì che la festività del 21 Aprile (Natale di Roma) sia estesa a tutte le amministrazioni pubbliche di Roma (in ragione del nuovo ruolo assegnato alla città quale capitale della Repubblica (art. 144 Cost. It.).

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