Dalla parte delle Province

Il sostegno della Confederazione nazionale USB alla lotta in difesa delle Province, dei servizi e dei lavoratori.

Nazionale -

La Confederazione USB sostiene lo sciopero dei dipendenti delle province che si asterranno dal lavoro il prossimo 6 dicembre e manifesteranno a Roma.
Si tratta di uno sciopero complesso e difficile da comprendere da parte della cittadinanza bombardata dai messaggi mediatici in cui si narra di sprechi dissennati in tutte le province italiane.


Certamente la classe politica nazionale non sta dando di sé prove edificanti, ma questo vale per qualunque tipo di ente pubblico e - sostanzialmente - attraversa tutti i partiti.


La realtà é molto diversa ed é determinata principalmente dalla sempre piú forte richiesta di servizi, impossibili da fronteggiare con le risorse via via ridotte di finanziaria in finanziaria.


 USB é la sola organizzazione sindacale che difende i servizi erogati dal personale delle province (scuola, formazione, centri per l'impiego, servizi sociali, agricoltura, viabilità, vigilanza, turismo, cultura, etc.), e non invece - come qualche organizzazione sindacale o qualche  "innovatore" vorrebbe far credere - i privilegi dei dipendenti provinciali o della "casta" politica.


Nonostante la farraginosa legislazione nazionale faccia apparire confusi i diversi livelli di governo (Regione, Provincia, Comune, Città Metropolitana), USB ha tracciato una rotta chiara su cui vorrebbe aprire una discussione a tutto campo circa la revisione del sistema delle autonomie territoriali, ma per rafforzarlo con nuove risorse, nuovo personale e maggiori mezzi d'intervento per renderlo più vicino alle necessità dei cittadini e non per eliminarlo.


Al nostro fianco si pongono ora settori sempre piú consistenti di lavoratori, delegati ed RSU provenienti anche da altre organizzazioni sindacali.


É il caso, principalmente, della CGIL e della rete 28 aprile che ne fa parte.


USB é dell'avviso che solo lasciando ai lavoratori la capacità di esprimersi sia possibile ricostruire quel tessuto  sociale che giorno dopo giorno va assottigliandosi.


Le due giornate di lotta del 18 e 19 Ottobre hanno già dimostrato che "si può fare".


Con questo sciopero l'intera Confederazione sarà al fianco dei lavoratori delle Province per far comprendere ad ogni livello che:


- gli amministratori (anche quelli provinciali) debbono essere eletti e non nominati;


- che le riforme delle istituzioni si fanno con processi partecipativi e non calandole dall'alto;


- che nessun posto di lavoro, nessuna retribuzione e nessuna professionalità e nessuna funzione deve essere tagliata.

Diamo appuntamento a tutti i Lavoratori delle Province il 6 Dicembre alle 10,30 sotto il Ministero degli Affari Regionali a Roma in via della Stamperia, 8.
Noi, come sempre, ci saremo!

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L’USB indice inoltre una conferenza stampa per il 5 dicembre a Roma, sotto la sede dell’ANCI, in via dei Prefetti 46, ore 12.30, prima della riunione in cui l’ANCI discuterà della legge di stabilità e della seconda rata IMU.

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