Firenze. Presidio al Consiglio comunale

Firenze -

Ieri pomeriggio si è tenuto in Consiglio Comunale un presidio di lavoratrici e lavoratori degli Asili Nido, insieme anche a un gruppo di genitori e relativi bambini che hanno occupato l’intero spazio dedicato al pubblico aprendo striscioni ed innalzando cartelli, rivendicando la qualità dei servizi educativi.


La manifestazione si è svolta dopo che il tavolo di confronto con l’Amministrazione Comunale non ha dato alcun esito alle richieste avanzate dall’Assemblea dei lavoratori. La presenza in Consiglio si è protratta per oltre 45 minuti, ed i lavoratori hanno scandito slogan, successivamente il Presidente del Consiglio Comunale ha dato disposizione alla Polizia Municipale di far sgomberare il Consiglio dai Lavoratori.


Ancora una volta gli Amministratori, alla giusta protesta dei lavoratori e delle lavoratrici, invece di dare risposte ed ascoltarne i bisogni e le istanze hanno fatto ricorso alla forza, dimostrando la lontananza che esiste fra i politici del Palazzo, i cittadini e i lavoratori.
La lotta degli Asili Nido comunque non si fermerà qui e proseguirà fino al raggiungimento degli obbiettivi indicati dall’ultima Assemblea.

RdB CUB Cobas Comune di Firenze

 


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20 marzo 2007 - La Repubblica

GLI EDUCATORI
Asili nido la protesta invade il Palazzo
Canti e bimbi in collo nel Salone de´ Dugento

Firenze - Sono arrivati nel Salone de´ Dugento con manifesti disegnati con le margherite, cartelloni colorati, in braccio i figli, anche loro con manifesti. Circa 100 tra educatori ed operatori degli asili nido hanno protestato così, cantando canzoni da bambini riadattati, ieri pomeriggio in consiglio comunale: ma, dopo le urla ed i canti, sono stati fatti allontanare dall´aula perché non consentivano, a detta della presidenza del consiglio, lo svolgimento dei lavori. Intanto, arriva l´annuncio: la prossima settimana, martedì, assemblea sindacale ed in vista c´è anche uno sciopero.
La manifestazione, indetta da Cisl e Rdb-Cub del Comune di Firenze, voleva chiedere «garanzie su una offerta educativa di qualità» che secondo loro è messa a rischio dal fatto che «si stanno investendo sempre meno risorse economiche negli asili non ripristinando gli organici e non sostituendo con continuità il personale assente», ma sotto accusa c´è anche la scelta di usare il «bonus» per accedere ai servizi dei privati. «Una protesta che ho difficoltà a capire, nel momento in cui è aperta una trattativa volta a stabilizzare con coerenza tutti i lavoratori precari in un arco pluriennale» dice l´assessore al personale Riccardo Nencini, che con la collega alla pubblica istruzione Daniela Lastri ha già incontrato i lavoratori. «Il nostro primo obiettivo è la stabilizzazione dei precari, non si devono preoccupare: il resto sono questioni organizzative che spero siano risolte anche con la trattativa in corso. Teniamo alla qualità dei nostri servizi. E sul bonus investiremo risorse aggiuntive specifiche, non quelle del personale dei nostri servizi. Ma è bene ricordare che la disponibilità di risorse, in questi ultimi anni, è sempre diminuita e non aumentata» aggiunge Lastri. La trattativa, che vede invece Cgil e Uil aperte al dialogo, riguarda quasi 500 tra operatori, educatori e cuochi degli asili nido e circa 350 insegnanti delle scuole materne, con 37 asili gestiti direttamente (oltre a quelli convenzionati non solo per gli spazi giochi). La stabilizzazione dei precari, cioè chi ha avuto contratti a termine per sostituzioni, malattie e gravidanze, per più di 36 mesi nell´amministrazione pubblica, riguarda tra le 20 e le 40 persone.(m.f.)


20 marzo 2007 - La Nazione

‘PER UNA SCUOLA di qualità’
di Elettra Gullè

Firenze - E poi, sulle magliette dei bambini: ‘Vogliamo un nido di qualità’. Come annunciato, ieri pomeriggio durante il consiglio comunale si è svolta la protesta dei lavoratori degli asili nido. Una settantina le persone, tra educatori, genitori e bambini, che alle 16.30 hanno fatto il loro ingresso nel Salone de’ Duecento. Una manifestazione colorata e ‘rumorosa’, visto che per tutto il tempo sono risuonate canzoncine per bambini rivisitate ad hoc per l’occasione. Dopo mezz’ora, però, il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini ha fatto sgomberare l’aula. «Avevano da portare avanti le loro discussioni. E non potevano perder tempo a sentire i problemi dei lavoratori», polemizza Stefano Cecchi dell’Rdb/Cub del Comune. Così, ai lavoratori dei nidi non è restato che continuare a manifestare davanti all’ingresso del Salone de’ Duecento, per poi ripiegare nel cortile di Palazzo Vecchio. «Abbiamo distribuito volantini e fatto sentire un po’ la nostra voce, ma nessuno dei nostri amministratori ci ha dato ascolto», scuote la testa Cecchi. Così, la giornata di sciopero che i sindacati intendono proclamare entro aprile si avvicina sempre più. I lavoratori rivendicano un certo numero di assunzioni, a copertura di tutti i posti vacanti in organico, e riconoscimenti professionali adeguati alla qualità e complessità del lavoro svolto. Inoltre chiedono che il loro impiego venga considerato come lavoro usurante e che le supplenze, al contrario di quanto avvenuto finora, siano garantite.


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