Genova. STABILIZZARE I PRECARI E' POSSIBILE!

In allegato il calendario e il modulo per la stabilizzazione

Genova -

La nuova Legge Finanziaria dà facoltà alle Amministrazioni Locali di stabilizzare tutti i lavoratori che possano vantare 3 anni di anzianità con contratti a tempo determinato, anche non continuativi, maturati negli ultimi 5 anni presso l’Amministrazione di riferimento.

A tale scopo, la Finanziaria prevede la possibilità per ogni singolo precario a tempo determinato di presentare una domanda di stabilizzazione al Sindaco, affinché il proprio contratto venga trasformato in un’assunzione a tempo indeterminato.

Questa possibilità – sia chiaro – non obbliga l’Amministrazione Comunale a rispondere si alle richieste dei lavoratori, anzi il Governo Prodi persegue scopi del tutto contrari in questo senso, con la complicità dei sindacati concertativi, nell’opera di smantellamento della P.A.

La Finanziaria prevede anche la costituzione di un “Fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici” finalizzato alla realizzazione di piani straordinari per l’assunzione di personale precario. In realtà, il Fondo è finanziato con una voce certa ma irrisoria (5 milioni d euro) e con altre fonti o di disponibilità vaga (“fondi dormienti”), oppure del tutto demandata alle scelte delle singole Amministrazioni Locali, che possono decidere – se, quanto e quali – altre spese “tagliare”.

E’ perciò evidente che non possiamo limitarci a “chiedere” l’assunzione di tutti i precari, perché nessuno ce la regalerà. Dobbiamo piuttosto prendercela, con la forza delle nostre rivendicazioni attraverso il conflitto e la lotta.

Abbiamo predisposto i moduli per la domanda di stabilizzazione che dovranno essere consegnati, debitamente compilati, alla federazione RdB/CUB in Via Balbi 29 che provvederà a raccoglierli per poi a presentarli al Sindaco.

Per eventuali spiegazioni sulla compilazione degli stessi, due delegati del comune saranno presenti nei locali di Via Balbi 29/3 ogni giovedì dalle 15.00 alle 18.00 e saranno comunque sempre rintracciabili attraverso il telefono della Federazione (010/255597).

Inoltre, nei giorni 26 – 27 – 28 giugno saremo presenti presso le principali sedi lavorative per distribuire e raccogliere le “schede conoscitive” per il Censimento dei Precari.


Infine, giovedì 28 giugno si terrà un’assemblea dei lavoratori precari alle ore 17.00 nella nostra sede di Via Balbi.

 

 


25 giugno 2007 - Genova Press

RdB/CUB PROMUOVE UNA SERIE DI INIZIATIVE PER LA STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI PRECARI DEL COMUNE

Genova - * CENSIMENTO DEI LAVORATORI PRECARI: per conoscerci, per organizzarci, per portare avanti le nostre rivendicazioni, per ottenere un lavoro stabile per tutti.
* RACCOLTA DELLE RICHIESTE DI STABILIZZAZIONE e successiva presentazione al Sindaco (L.296/06).
RDB/CUB sarà presente presso le principali sedi lavorative per distribuire le schede predisposte per effettuare il censimento e i moduli per la richiesta di stabilizzazione.
Le iniziative avranno luogo rispettando il seguente calendario:
martedì 26 giugno – dalle 7.30 alle 18.00 presso gli uffici di via Ilva
mercoledì 27 giugno – dalle 7.30 alle 18.00 presso il Matitone
giovedì 28 giugno – dalle 7.30 alle 17.00 Presso palazzo Tursi
La Legge Finanziaria dà facoltà alle Amministrazioni Locali di stabilizzare i lavoratori precari da almeno tre anni a tempo determinato, trasformando il loro contratto in un’assunzione a tempo indeterminato. Questa possibilità non obbliga l’Ente a soddisfare le richieste dei lavoratori, ma lo lascia piuttosto libero di decidere. Provincia e Regione si sono già espresse sull’argomento. A La Spezia i due Enti Locali hanno già avviato la stabilizzazione.
Il Comune di Genova ancora tace.
* ASSEMBLEA DEI LAVORATORI PRECARI giovedi’ 28 giugno alle ore 17.00 presso la sede di RdB in v. balbi 29/3 per fare il punto della situazione e decidere le iniziative future.
I lavoratori precari del Comune sono più di 500. Circa la metà è concentrata nella scuola, con contratti a tempo determinato, annuali. Sono insegnanti, assistenti nido, personale delle cucine. Da anni svolgono un lavoro importante e delicato, al servizio delle famiglie genovesi. Un lavoro indispensabile e qualificato, senza di loro la scuola non potrebbe andare avanti. Eppure queste persone, ogni anno da giugno a settembre, vivono col fiato sospeso in attesa di sapere se saranno riconfermate, oppure no.
Altri lavoratori a tempo determinato (più di 100) ricoprono vari ruoli, con diversi livelli retributivi. Li accomuna il fatto che, da anni, lavorano a fianco dei colleghi in ruolo svolgendo esattamente le stesse funzioni ma, a differenza di questi ultimi, vivono con l’incubo di non essere riconfermati.
E ancora ci sono un’ottantina di persone assunte per far fronte al lavoro straordinario in occasione delle consultazioni elettorali. In sostanza, vengono assunte ogni anno per un certo numero di mesi e, col tempo, molte hanno maturato pratica e professionalità. Però non vengono "chiamate" sempre le stesse persone, perché il Comune non riconosce loro una qualifica particolare (come invece accadein altri Enti). Così i lavoratori stanno a casa "ad incrociare le dita" e il Comune ci perde in qualità di prestazione.
I rimanenti lavoratori precari sono i cosiddetti "atipici": collaborazioni continuative, a progetto, interinali, a partita IVA. Difficile districarsi in questa giungla frutto del famigerato "pacchetto Treu" e della peggiorativa Legge 30. Difficile perchè si tratta di una realtà che muta continuamente e perché i lavoratori temono ritorsioni nello "scoprirsi".
Senza contare i dipendenti di cooperative e società che svolgono servizi in appalto per il Comune (difficilmente quantificabili in quanto l’Amministrazione non fornisce dati in proposito) costretti a lavorare con stipendi più bassi e con minori tutele, pur svolgendo le stesse mansioni dei loro colleghi "pubblici"