Regione Lazio. Perequazione: il Consiglio di Stato non sospende la sentenza del TAR

In allegato l'ordinanza del Consiglio di Stato e la richiesta di incontro

Roma -

CON L’ORDINANZA DEL CONSIGLIO DI STATO CHE NON SOSPENDE LA SENTENZA DEL TAR SULLA COSIDDETTA PEREQUAZIONE, SI SONO SCOPERTI DEFINITIVAMENTE I GIOCHI DELL’AMMINISTRAZIONE CHE DI CONCERTO CON I SINDACATI “UFFICIALI” HA INGANNATO I LAVORATORI, SIA CON LA PRECEDENTE GIUNTA STORACE, ILLUDENDOLI CON PROVVEDIMENTI ILLEGITTIMI, SIA CON L’ATTUALE GIUNTA MARRAZZO, CHE NON HA PRESO ALCUNA INIZIATIVA PER RIPRISTINARE LA LEGALITA’ NELLA NOSTRA REGIONE.

 

 


    
IL NOSTRO SINDACATO HA SEMPRE DENUNCIATO QUESTE CARENZE E SPEREQUAZIONI MANIFESTANDO SIA ALL’AMMINISTRAZIONE PRECEDENTE CHE A QUELLA ATTUALE LE PROPRIE PROPOSTE PER UNA PIU’ CORRETTA GESTIONE DEL PERSONALE.

    
OGGI PIU’ CHE MAI LA NOSTRA O.S. PROPONE AI LAVORATORI REGIONALI DI MOBILITARSI PER SOSTENERE LE NOSTRE RICHIESTE DI CAMBIAMENTO A DIFESA DEI DIRITTI DI TUTTI, NESSUNO ESCLUSO! PEREQUATI E NON, CHE HANNO SUBITO IL DANNO E LA BEFFA PER L’INCOMPETENZA O LA MALAFEDE DI AMMINISTRAZIONE E SINDACATI.

 

 

 

CONTRO LE SCELTE CONCERTATIVE DI IERI E DI OGGI
DAI PIU’ FORZA ALLA RdB
L’UNICA VOCE FUORI DAL CORO

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