Roma. A PASSO DI GAMBERO. Veltroni cancella le insegnanti di sostegno nelle scuole dell'infanzia

Gli effetti del famigerato accordo storico sulla stabilizzazione dei precari cominciano a dare i primi frutti: si cancella una importante pagina di solidarietà e di impegno civico per fare cassa!

Roma -

Il Comune  di Roma, con l’accordo quadro del 7 novembre 2006, fa un grande passo indietro: unifica le figure delle insegnanti di sostegno con quelle di sezione, così a Settembre un gran numero di insegnanti specializzate in sostegno si riverserà nelle sezioni

 

CHI ANDRA’ AD OCCUPARE IL LORO POSTO?
INSEGNANTI SENZA ALCUNA SPECIALIZZAZIONE?

 


Eppure la legge n.104/92 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap stabilisce “..Nelle scuole di ogni ordine e grado,....l'obbligo per gli enti locali di    fornire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, sono garantite attività di sostegno mediante l'assegnazione di docenti specializzati”.

Lo stessa amministrazione comunale si era adeguata alla legge 104/92 con la Delibera di Giunta n. 697/2003,  prevedendo l’assegnazione di insegnanti specializzati per favorire l’integrazione scolastica dei bambini in situazioni di handicap.

 


Inoltre le insegnanti di sostegno sono contitolari della classe, in caso di presenza o assenza dell’alunno disabile non possono essere impegnate in supplenze.

 


Ora, unificando le due figure,  il docente (che non è più di sostegno) viene utilizzato per coprire i buchi in organico.

 


Ricordiamo che il D. M. 3 giugno 1999, n. 141 (Formazione classi con alunni in situazione di handicap), all’art . 10, dice: “Le classi delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola materna, che accolgono alunni in situazione di handicap sono costituite con non più di 20 alunni purché sia esplicitata e motivata la necessità di una riduzione numerica di ciascuna classe, in rapporto alle esigenze formative dell’alunno.....”

 


Bisogna  chiedere, ai firmatari del famigerato accordo del 7 novembre 2006,  se è loro intenzione  ridurre il numero degli alunni per sezione qualora l’handicap fosse grave e inoltre se intendono garantire  il sostegno anche nelle ore pomeridiane visto che all’art. 5 si legge:
“Nell’orario pomeridiano è preservato – in ogni caso- il rapporto insegnante/bambini di 1/25”.

 


Cosa significa? Anche in presenza di un bambino diversamente abile, il rapporto nelle ore pomeridiane, sarà sempre e comunque,di un’insegnante ogni 25 bambini?  

L’insegnante di appoggio ci sarà solo nelle ore mattutine?

 

Con  l’accordo  del 7 novembre si aggirano tutte le leggi vigenti in materia di handicap.Il Comune di Roma sta cercando di risolvere il problema delle carenze di personale effettuando dei tagli e a rimetterci saranno, sempre e comunque i bambini.In questo caso, i bambini più deboli ed indifesi. 

 

Denunciamo, insieme ai lavoratori e alle famiglie, la pericolosa deriva in cui sta scivolando la scuola all’infanzia di Roma!

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