ROMA CAPITALE - Al Lupo al Lupo! E il MEF non c'è più!

Il 24 pronto il piatto avvelenato del contratto farsa al tavolo sindacale

Roma -

Al Lupo al Lupo! E il MEF non c’è più! Il 24 pronto il piatto avvelenato del contratto farsa al tavolo sindacale Comici da strapazzo e registi di basso profilo mettono in scena la commedia tragica del MEF famelico, che chiede indietro i soldi dei dipendenti capitolini. I temerari cavalieri della Giunta accompagnati dai fidi scudieri, interpretati nel ruolo dai vertici dei sindacati concertativi, si oppongono eroicamente e con spada in mano e scudo in pugno respingono la richiesta di 350 milioni di euro. "Ma che bella trovata!" Si saranno detti, "facciamo in modo che per un giorno o due lo schifo di mafia capitale sia messo da parte; buttiamo in pasto all’opinione pubblica che il Ministero dell’Economia chiede al comune la restituzione di una cifra astronomica, tipo 350 milioni di euro!" Ciak si gira: i sindacati concertativi minacciano di imbracciare elmo e fucile e partire in guerra contro tutto e tutti, sindaco e vice si affrettano a convocarli ed annunciano che nessun euro dei dipendenti capitolini verrà toccato. Metteteci in più, per chiudere in bellezza, la convocazione del tavolo di trattativa per il 24 giugno, con l’obiettivo di andare ad oltranza fino alla firma del contratto, ed il copione è completato. Peccato però che a poche ore dal polverone sollevato, dal MEF parte questa dichiarazione: «nella comunicazione al Comune, la RGS (Ragioneria Generale dell Stato n.d.r.) non fa alcun riferimento ad operazioni di recupero delle cifre erogate». Vi ricordate cosa dicevano il sindaco e il suo vice all’indomani del via libera all’atto unilaterale nell’agosto del 2014? "Le buste paga dei dipendenti capitolini non subiranno nessun taglio, anzi nel tempo potranno contenere anche qualche soldo in più". Cosa dicono ora dopo tutta questa bella sparata? "Nessun salario dei dipendenti sarà toccato e nessun euro dovrà essere restituito né adesso né in futuro". Questa la posizione del sindaco Marino. Ora sappiamo tutti come è andata. Buste paga e diritti martoriati, con perdite medie da inizio anno che superano i 600 euro! Viene da chiedersi cosa accadrà il prossimo 24 giugno e cosa conterrà il nuovo contratto decentrato. Ora che emerge con chiarezza quanto fosse falsa la disponibilità al dialogo e al raggiungimento di un accordo, dopo la bocciatura referendaria della preintesa del 6 febbraio 2015, c’è solo una cosa da mettere in campo, quale unico esito possibile e necessario dell’indignazione per tutto quel che sta accadendo, e si chiama MOBILITAZIONE! Noi re(si)stiamo e alzeremo il livello di scontro con un’amministrazione a pezzi, che vuol far cassa sulla nostra pelle. In occasione del tavolo del 24 giugno, a via del Tempio di Giove, 3 (Campidoglio), con tutti i nostri delegati e rappresentanti RSU, alle ore 12 presenteremo ai media la denuncia contro il Sindaco Marino per le dichiarazioni diffamatorie sui 24.000 dipendenti, "…del marcio che avevo intorno … soprattutto fra i dipendenti comunali." In quella sede invitiamo le colleghe e i colleghi ad essere presenti per sottoscrivere insieme a noi la querela con richiesta di risarcimento danni ed a restare in presidio per impedire che si giunga ad un accordo al ribasso che non cambierà né le condizioni economiche né i contenuti imposti con l’atto unilaterale. RIPRENDIAMOCI TUTTO CIO’ CHE CI E’ STATO RUBATO SALARIO, DIRITTI, STABILITÀ, RISPETTO e DIGNITÀ!!! Appuntamento mercoledì 24 giugno ore 12, via del Tempio di Giove, 3 Presentazione denuncia contro il Sindaco Marino

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