Roma. MASSIMO RIBASSO: Partono le prime reazioni delle lavoratrici all'accordo del 5 Novembre. In primis il settore scolastico-educativo che Giovedì scorso ha imposto un confronto all'assessore Marsilio

In allegato il volantino

Roma -

 

Il 6 novembre, presso la sede dell’assessorato alle Politiche Educative, si è svolta un’assemblea del  personale scolastico educativo del Comune di Roma indetta dalle RdB cub.


Molte le lavoratrici presenti che, ormai stanche di attendere, hanno chiesto azioni concrete per la revisione dell’accordo del 7 novembre 2006 con il quale si è decisa la riduzione di organico negli asili nido, la diminuzione drastica delle sostituzioni nella scuola dell’infanzia e nei nidi e la pratica vergognosa e diseducativa delle sostituzioni part-time.


Le lavoratrici precarie hanno chiesto che sia portato a termine il percorso di stabilizzazione che  avrebbe dovuto concludersi entro settembre 2008 e  la data reale della pubblicazione del bando del   corso concorso per le educatrici  appartenenti alla graduatoria 2811/97.


L’assemblea ha aspramente criticato l’accordo firmato il 5 novembre dall’amministrazione e da cgil-cisl e uil considerato solo un documento destinato  a sedare gli animi  sia del personale precario (in attesa da mesi di garanzie sul proprio futuro), sia del restante personale (processi di riqualificazione rallentati per le categorie amministrative).


Ancora una volta la triplice, a braccetto della Giunta, ha giocato al ribasso sottoscrivendo un accordo che tiene in  ostaggio i lavoratori con promesse, proclami su date che di fatto prorogano gli impegni assunti nei precedenti accordi  (il 2 aprile 2008 era stato siglato un accordo in cui si stabiliva che il corso concorso si sarebbe svolto entro il 30 giugno 2008 - l’accordo del 7 novembre dava come termine ultimo per le stabilizzazioni settembre 2008).


Inoltre il documento sottoscritto il 5 novembre ratifica la rinuncia alle previsioni assunzionali dall'esterno (vincitori di concorso) e ipoteca seriamente le procedure di riqualificazione del 2009.


Oltretutto – in virtù di questo nuovo accordo – si è inibita alla nostra O.S. la possibilità di far valere in sede giudiziale l’accordo che sottoscrivemmo a Febbraio 2008.


Il settore scolastico-educativo ha così avviato la sua prima mobilitazione portando le richieste direttamente all’assessore Marsilio. La determinazione delle lavoratrici, ha obbligato l’assessore a un confronto diretto in un contesto assembleare non preconfezionato ed edulcorato.


L’assessore ha ripetuto la litania circa il buco di bilancio lasciato da Veltroni e ha chiesto collaborazione per sanare la situazione economica del Comune di Roma.

Ha poi confermato le sue intenzioni di modifica dell’accordo, definito da lei stessa capestro, ma che continua - nei fatti - a restare immutato.  L’assessore ha precisato che rispetto alla riduzione dell’organico e al superamento del part-time sta lavorando una commissione tecnica (al fine di valutare anche altri possibili risparmi), che concluderà i suoi lavori entro pochi giorni. Subito dopo – questo l’impegno dell’assessore –  verrà convocato un tavolo negoziale.


Rispetto alle stabilizzazioni l’assessore ha assicurato la tempestiva conclusione delle procedure, rallentate a causa di difficoltà legate al cambio di guida politica e – in qualche caso - amministrativa.

Il direttore del dip XI  ha dato invece rassicurazioni sul corso-concorso affermando che il bando è già stato inviato al dipartimento I  per la firma ed è stato individuato persino il luogo dove si svolgerà il corso. La pubblicazione del bando, secondo il direttore, ci sarà nel giro di 10 giorni.

 

RdB ha replicato ponendo l’accento sul fatto che se il piano assunzionale non aveva copertura finanziaria occorreva procedere a denunciare gli illeciti alla magistratura contabile.  Inoltre è stato evidenziato l’alto compenso del nuovo capo di Gabinetto del Sindaco (ben 292.135,49 Euro l’anno) che contrasta con la decantata politica di risparmio ed è stato chiesto all’assessore di verificare gli alti costi delle manutenzioni e degli acquisti alimentari (fino a 5 volte superiori rispetto a quelli di mercato).

 

RdB, per assicurare il rispetto degli impegni presi, mantiene alto il livello di mobilitazione: continua lo stato di agitazione e la procedure di conciliazione innanzi al Prefetto, fino alla proclamazione dello sciopero.

 

 

 

 

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7 novembre 2008 - LiberaRoma

Le maestre dei nidi chiedono risposte e l’assessora Marsilio chiama la polizia. Poi cambia idea e si confronta con le lavoratrici delle RdB
di Serena Salucci (in allegato le immagini)

Roma - L’assemblea sindacale delle educatrici e delle maestre di nidi e materne comunali, riunita ieri pomeriggio nella sede dell’assessorato alle politiche educative, era stata convocata dalle RdB Cub già da qualche settimana. Ma il fatto che si sia svolta all’indomani della firma del nuovo accordo sul personale, firmato da giunta comunale e sindacati (escluse le RdB), ha contribuito di certo ad aumentare il malumore, in modo particolare di quelle lavoratrici precarie che vedono allontanarsi ancora una volta la sperata stabilizzazione. Il lungo pomeriggio delle maestre è iniziato con una relazione dei delegati RdB dei dipendenti comunali Roberto Betti e Caterina Fida, educatrice all’infanzia, sugli sviluppi di alcune vertenze che stanno lasciando in sospeso il destino lavorativo di molte precarie dei nidi e delle materne: la ormai famigerata stabilizzazione di mille precarie; l’altrettanto famigerato corso concorso per altre stabilizzazioni; la reintroduzione della tredicesima unità in ogni nido, in modo da coprire la pianta organica necessaria al funzionamento regolare della struttura; il part-time a tre ore e il "lavoro a chiamata" delle supplenti. In particolare l’accordo siglato il 5 novembre rimanda ancora al 31/12/2008 il termine delle stabilizzazioni e ignora totalmente la delibera del febbraio 2008 che prevedeva l’emanazione del bando di concorso entro giugno. All’assemblea hanno partecipato circa 300 maestre, molti gli interventi relativi alle condizioni di lavoro al limite che tutti i giorni si trovano ad affrontare, dal costante superamento del rapporto ottimale educatrice-bambini, all’obbligo di turni spezzati, dalla pesante situazione delle supplenti che hanno l’obbligo di reperibilità per poter effettuare le sostituzioni, fino alla denuncia di sprechi inammissibili nelle forniture. Alla neoassessora era stato chiesto di scendere dal suo ufficio al settimo piano per incontrare le lavoratrici e rispondere ad alcune domande, ma evidentemente ha ritenuto di non doversi concedere, fino a quando 50 educatrici non sono andate a piazzarsi davanti al suo ufficio, pretendendo di essere ricevute. Nell’assessorato sono comparsi dapprima una pattuglia di carabinieri, poi una coppia di agenti di polizia chiamati dall’assessorato per intimidire le manifestanti. Solo allora Laura Marsilio ha deciso di rispondere all’assemblea delle lavoratrici. L’incontro è stato orchestrato con maestria dalla dirigente del dipartimento, che ha tratto d’impaccio più volte l’assessora. L’onorevole Marsilio, da par suo, non ha evitato di cedere ad intemperanze che mal si addicono al suo ruolo. A tutte le questioni è stata data pronta risposta, "stabilizzazioni e assunzioni verranno fatte entro l’anno se il "buco" in bilancio e i sindacati lo permetteranno", questo il succo del discorso. "Ora abbiamo avuto delle risposte – ha dichiarato Roberto Betti al termine della lunga giornata di mobilitazione – vedremo se il comune manterrà le promesse fatte. In caso contrario metteremo in atto le forme di protesta che riterremo più necessarie".
Postilla: la dirigente del dipartimento politiche educative ha evidentemente deciso di dedicarsi anima e corpo alla sua missione, ieri durante l’assemblea, prima ha fatto togliere la bandiera delle RdB, poi ha voluto impedire a tutti i costi che venissero scattate delle fotografie. Alla obiezione che quella era una iniziativa pubblica e che fossi una giornalista, per tutta risposta si è avventata sulla mia macchinetta digitale e l’ha artigliata con inusitata prepotenza. …In perfetta linea con lo stile della nuova assessora.


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