Roma. NEL BILANCIO 2013, 56 MILIONI IN MENO PER IL PERSONALE E 8000 POSTI VUOTI

In allegato l'accordo del 12.11.2013, non sottoscritto da Usb, con relativi allegati

Roma -

“Dall’esame dei documenti di bilancio 2013, salta agli occhi il taglio di 56 milioni di Euro concentrato sulle spese del personale, ma mentre la dirigenza dell’ente si avvale di rinnovate prebende, per il resto del personale si annuncia una stagione di lacrime e sangue” è quanto dichiara Roberto Betti della USB di Roma Capitale.


“Al già grave disagio generato dal blocco quinquennale dei contratti nazionali – dal 2010 al 2014 – si aggiunge il blocco delle assunzioni che impedisce alla Capitale di assicurare anche le funzioni più elementari” prosegue il rappresentante sindacale della USB.


“La rigidità della legislazione di emergenza assunta in nome della Banca Europea, le imposizioni fissate dal Ministero dell’Economia, la mancanza di coraggio del ceto politico capitolino e la vacuità delle organizzazioni sindacali concertative impediscono qualunque costruttiva gestione del personale” incalza il sindacalista della USB.


“Per coprire gli 8000 posti vuoti in organico a un effettivo costo prossimo allo zero occorrerebbe partire dalla stabilizzazione degli oltre 2000 contratti di lavoro precario compresi quelli del settore scolastico, educativo e sociale – quindi  non solo i circa 150 posti previsti dall’accordo del 12 Novembre –  valorizzare il personale interno idoneo nei concorsi interni e assumere tutti i vincitori di concorso pubblico” afferma con decisione Roberto Betti.

“USB continuerà ad incalzare l’Amministrazione Comunale e il Governo nazionale con decise azioni di lotta, fintanto che non recedano da questo odiose e distruttivo killeraggio nei confronti del lavoro pubblico e di Roma Capitale in particolare”

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