Sciopero Province. Lettera aperta alla cittadinanza

In allegato il volantino

Nazionale -

Cittadine e Cittadini,


il prossimo 6 Dicembre le Lavoratrici e i Lavoratori delle Province incroceranno le braccia per protestare contro una riforma – calata dall’alto –  che attacca diritti e servizi pubblici in nome di una riduzione dei costi della politica tutta da dimostrare.


USB è stata e sarà l’unica voce contraria contro questo genere di riforme e contro questo modo di fare politica proponendosi, con lo sciopero del 6, di porre un argine in difesa dei diritti e delle retribuzioni di chi, nelle Province, ci lavora, come si conviene a una organizzazione sindacale.


Ma in questa occasione USB oltre alle naturali preoccupazioni per la difesa e la tutela di posti di lavoro si è posta come unico baluardo di princìpi più generali quali: il diritto, per le Cittadine e per i Cittadini, di votare per scegliere i propri amministratori pubblici; il diritto di disporre di servizi pubblici e non di servizi privati (o addirittura a pagamento).


Su tutto questo l’accondiscendenza di gran parte delle forze politiche, della totalità di quelle sindacali e di quasi tutta la stampa è sconcertante.


Dalla chiusura delle Province non un centesimo risulterà risparmiato ed anzi più di qualche economista e financo la Corte dei Conti, hanno rilevato quanto sia invece probabile un aumento dei costi.


Nessun beneficio concreto ne deriverà alle popolazioni interessate che, anzi, assisteranno a un “trasloco” di funzioni verso i Comuni, ma sostanzialmente senza soldi e con il rischio più che concreto di progressiva privatizzazione di molti servizi pubblici.


In definitiva USB sciopererà per impedire che questa riforma si realizzi.


Alle Cittadine e ai Cittadini dei nostri territori chiediamo di non lasciarsi ingannare da questi veri e propri specchietti per le allodole, di non incoraggiare coloro che useranno il Provincicidio come un trofeo da esibire alla Banca Centrale Europea e di sostenere lo

Sciopero del personale provinciale
il 6 dicembre 2013
manifestazione a Roma sotto il Ministero degli Affari Regionali
in via della Stamperia 8, alle ore 11,00

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