Roma. Il Pane & le Rose, ottobre 2011: 'La mala educaciòn'

In allegato il giornalino e l'inserto

Roma -

L'editoriale di questo numero:

“Ormai con lo sviluppo della vita media, che è intorno agli 80 anni, per i giovani mantenere delle persone che vanno in pensione a 58 anni e poi vanno avanti fino agli 80 e oltre è un carico francamente ingiusto”. Infatti “in Europa si è parlato di un’età pensionabile uguale per tutti, a 67 anni”, mentre noi “siamo l’unico paese ad avere anche le pensioni di anzianità”. E comunque, “non c’è un rischio Italia, abbiamo un’economia più solida di altri, è ovvio che 1.900 miliardi di debito, ereditato dal passato, saltano agli occhi, soprattutto della speculazione finanziaria, ma ho ribadito che il nostro obiettivo è arrivare al pareggio di bilancio nel 2013 e si potrebbe ridurre il debito già prima ponendo sul mercato gli immobili del patrimonio pubblico”.Così, con poche parole, un Presidente del Consiglio giustamente sbeffeggiato come il giullare di turno al summit dei leaders europei ha definito con sufficiente precisione le linee fondamentali delle prossime manovre economiche. Ulteriore attacco ai pubblici dipendenti e svendita del patrimonio pubblico...

 

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