REGIONE LAZIO: L'ACCORDO SUI CONCORSI INTERNI NON E' TRASPARENTE

Le RdB-CUB replicano alle accuse della Uil

Roma -

Il recente accordo sulle progressioni verticali alla Regione Lazio ha visto la firma delle sole Cisl, Uil e Csa, mentre non è stato sottoscritto da RdB-CUB e Cgil per l'assenza di procedure chiare e trasparenti e per la totale disinformazione nella quale sono stati tenuti i lavoratori.


Sollecitati dai lavoratori e da RdB e Cgil, si sono espressi in proposito gli Assessori Nieri, Tibaldi e Pompili, cui compete la ratifica dell’accordo, dichiarando che non lo avrebbero approvato in Giunta senza la firma di RdB e Cgil.


Questo ha determinato un "j'accuse" della Uil f.p.l. del Lazio, che in un proprio comunicato ha ritenuto inaccettabile "che Assessori della Giunta Marrazzo...pongano veti sull'accordo al solo fine di favorire gli interessi di una O.S. che quell'accordo non ha firmato". In un secondo comunicato della Uil di Roma e del Lazio si lamenta poi il comportamento dei "rappresentanti in giunta della sinistra radicale...tesi ad accreditare una organizzazione non firmataria della contrattazione collettiva". Inoltre viene espressa "solidarietà all’Assessore al personale Di Stefano", precisando poi che la "Uil si siederà a tavoli di confronto unicamente assieme a organizzazioni confederali firmatarie della contrattazione collettiva".


A questo proposito le RdB-CUB precisano che la propria indipendenza è stata ed è un valore manifesto tanto alla Regione Lazio quanto in qualunque altra Amministrazione Pubblica, e si domandano per quale ragione debba venire espressa solidarietà all’Assessore Di Stefano, visto che nessuno ha attaccato il suo operato.


Si presenta inoltre il legittimo dubbio che l'eventuale assenza della Uil dai tavoli trattanti, più che a un'ostilità nei confronti della presenza delle RdB, sia invece legata a una perdita di consenso presso i lavoratori. Dal canto proprio le RdB, oltre ad aver garantito una puntuale informazione a tutto il personale regionale, hanno promosso una petizione che evidenzierà il fermo dissenso dei dipendenti sui contenuti dell’accordo in questione.

 

In allegato i comunicati della Uil


13 aprile 2007 - Adnkronos

LAZIO: RDB-CUB, ACCORDO SU CONCORSI INTERNI REGIONE NON È TRASPARENTE. NON SOTTOSCRITTO ANCHE DA CGIL, GRAVI ACCUSE UIL AD ASSESSORI CHE HANNO POSTO VETO

Roma, 13 apr. - (Adnkronos) - «Il recente accordo sulle progressioni verticali alla Regione Lazio ha visto la firma delle sole Cisl, Uil e Csa, mentre non è stato sottoscritto da Rdb-Cub e Cgil per l'assenza di procedure chiare e trasparenti e per la totale disinformazione nella quale sono stati tenuti i lavoratori». Lo dichiarano le Rappresentanze Sindacali di Base del Pubblico Impiego. «Sollecitati dai lavoratori e da RdB e Cgil - spiegano - si sono espressi in proposito gli Assessori Nieri, Tibaldi e Pompili, cui compete la ratifica dell'accordo, dichiarando che non lo avrebbero approvato in giunta senza la firma di RdB e Cgil». «Questo ha determinato un 'j'accusè della Uil Fpl del Lazio, che in un proprio comunicato ha ritenuto inaccettabile 'che Assessori della giunta Marrazzo pongano veti sull'accordo al solo fine di favorire gli interessi di una O.s. che quell'accordo non ha firmato. In un secondo comunicato della Uil di Roma e del Lazio - hanno continuato - si lamenta poi il comportamento dei 'rappresentanti in giunta della sinistra radicale tesi ad accreditare un'organizzazione non firmataria della contrattazione collettivà. Inoltre viene espressa 'solidarietà all'Assessore al personale Di Stefanò, precisando poi che la 'Uil si siederà a tavoli di confronto unicamente assieme a organizzazioni confederali firmatarie della contrattazione collettivà». «A questo proposito le RdB-Cub precisano che la propria indipendenza è stata ed è un valore manifesto tanto alla Regione Lazio quanto in qualunque altra Amministrazione Pubblica, e si domandano per quale ragione debba venire espressa solidarietà all'assessore Di Stefano, visto che nessuno ha attaccato il suo operato. Si presenta inoltre il legittimo dubbio che l'eventuale assenza della Uil dai tavoli trattanti, più che a un'ostilità nei confronti della presenza delle RdB, sia invece legata a una perdita di consenso presso i lavoratori». «Dal canto proprio le RdB, oltre ad aver garantito una puntuale informazione a tutto il personale regionale, hanno promosso una petizione che evidenzierà il fermo dissenso dei dipendenti sui contenuti dell'accordo in questione».


13 aprile 2007 - Omniroma

REGIONE, RDB: «MANCA TRASPARENZA IN ACCORDO CONCORSI INTERNI»

(OMNIROMA) Roma, 13 apr - «Il recente accordo sulle progressioni verticali alla Regione Lazio ha visto la firma delle sole Cisl, Uil e Csa, mentre non è stato sottoscritto da RdB-Cub e Cgil per l'assenza di procedure chiare e trasparenti e per la totale disinformazione nella quale sono stati tenuti i lavoratori». Lo rende noto un comunicato Rdb-Cub pubblico impiego. «Sollecitati dai lavoratori e da RdB e Cgil, si sono espressi in proposito gli assessori Nieri, Tibaldi e Pompili, cui compete la ratifica dell'accordo, dichiarando che non lo avrebbero approvato in Giunta senza la firma di RdB e Cgil - si legge nel comunicato - Questo ha determinato un 'j'accusè della Uil Fpl del Lazio, che in un proprio comunicato ha ritenuto 'inaccettabile che assessori della Giunta Marrazzo...pongano veti sull'accordo al solo fine di favorire gli interessi di una organizzazione sindacale che quell'accordo non ha firmatò. In un secondo comunicato della Uil di Roma e del Lazio si lamenta poi il comportamento dei 'rappresentanti in giunta della sinistra radicale...tesi ad accreditare una organizzazione non firmataria della contrattazione collettivà. Inoltre viene espressa 'solidarietà all'assessore al personale Di Stefanò, precisando poi che la 'Uil si siederà a tavoli di confronto unicamente assieme a organizzazioni confederali firmatarie della contrattazione collettivà. A questo proposito le RdB-CUB precisano che la propria indipendenza è stata ed è un valore manifesto tanto alla Regione Lazio quanto in qualunque altra amministrazione pubblica, e si domandano per quale ragione debba venire espressa solidarietà all'assessore Di Stefano, visto che nessuno ha attaccato il suo operato. Si presenta inoltre il legittimo dubbio che l'eventuale assenza della Uil dai tavoli trattanti, più che a un'ostilità nei confronti della presenza delle RdB, sia invece legata a una perdita di consenso presso i lavoratori. Dal canto proprio le RdB, oltre ad aver garantito una puntuale informazione a tutto il personale regionale, hanno promosso una petizione che evidenzierà il fermo dissenso dei dipendenti sui contenuti dell'accordo in questione».