Roma. Il Pane & le Rose, settembre 2011: 'Abbiamo un problema da risolvere!'

In allegato il giornalino e l'allegato

Roma -

L'editoriale di questo numero:

Bentornati dalle ferie, per chi si è potuto permettere di farle, ovviamente. Per gli altri … ben restati sul Titanic.

Nel breve volgere di un mese, siamo arrivati al dunque. I nodi, come si dice, sono arrivati al pettine. Naturalmente il pettine è saldamente nelle mani dei soliti furbini. E noi, i lavoratori “normali”, si vorrebbe che assumessimo senza lamentarci la parte dei fastidiosi “nodi” da strappare, per ripulire la nobile testa della finanza internazionale.

Chiediamo scusa, ma ci permettiamo di dissentire.

Se c’è una disinfestazione in corso, che la parte dei pidocchi da eliminare la facciano i veri parassiti. Se c’è un conto da saldare che sia messo a carico di chi da sempre consuma risorse senza produrre nulla di utile. Se c’è una crisi da affrontare che la paghino i Berlusconi e i Marchionne e gli speculatori internazionali, che della devastazione economica e sociale di questo paese sono i veri responsabili.

E non è un modo di dire. Se mettessimo in fila i contributi pubblici (diretti e indiretti) ricevuti dalla Fiat negli ultimi decenni e facessimo un totale, scopriremmo che un terzo dello stipendio degli operai di tanto prestigiosa azienda è stato di fatto pagato dall’insieme dei lavoratori (compresi i lavoratori Fiat ovviamente). Se dovessimo calcolare i costi reali del ceto politico di questo paese (anche in questo caso, diretti e indiretti … quindi non solo stipendi, prebende e privilegi … ma anche portaborse, scorte, opere inutili realizzate ai soli fini clientelari, distorsione del sistema degli appalti, ecc.) dovremmo moltiplicare almeno per dieci gli importi che in questi ultimi tempi vengono normalmente computati sotto la voce “costi della politica” e sui quali si fa tanto vanto dei prossimi “tagli” quale contributo volontario da mettere a confronto con i sacrifici che dovranno sopportare i cittadini.

Non ci siamo. Non sono tanto i singoli interventi compresi nella manovra economica ad essere sbagliati (e, sia chiaro, sbagliati lo sono comunque), ma è la logica che governa il processo ad essere folle … sono i presupposti che non quadrano!

In un paese in cui l’equivalente monetario dell’evasione fiscale di un solo anno potrebbe risanare l’economia nazionale per i prossimi dieci anni, ridicolizzando la necessità di procedere a qualunque taglio dei servizi sociali, è la “santa alleanza” che predica la necessità di sopportare un lungo periodo di lacrime e sangue per la stragrande maggioranza dei cittadini ad essere il vero problema di questo paese.

Loro sono i parassiti … e spetta ai lavoratori organizzati procedere alla bonifica.
Nessun altro può risolvere il problema.

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