Roma. Il Pane & le Rose, marzo 2011: 'Nonostante le difficoltà…'

In allegato il giornalino

Roma -

L'editoriale di questo numero:

 

"… noi dobbiamo comunque mettercela tutta! E non è che si abbiano chissà quali altre scelte.


Parafrasando uno slogan ormai poco meno che preistorico, potremmo dire che se la confusione sotto il cielo è davvero grande … la situazione non è certamente eccellente. Soprattutto perché c’è da essere fortemente allarmati quando sono le stesse strutture che gestiscono più o meno legittimamente il potere politico ed economico a provocare il massimo della confusione.


D'altronde, in questo paese, non è la prima volta che la repressione delle giuste rivendicazioni dei lavoratori (spesso classificate puramente e semplicemente come “violente” e, al limite, in “odore di terrorismo”) viene utilizzata come facile scudo dietro il quale nascondere gli unici e veri progetti eversivi dell’ordinamento costituzionale, progettati e tentati sempre e soltanto da frazioni più o meno “deviate” dello stesso Stato che avrebbe dovuto garantire la tutela dei diritti di espressione democratica.


E, quindi, è oggi più che mai importante che un 8 marzo di lotta sia seguito da un 11 marzo di scioperi diffusi e poi, ancora, da un 25 aprile di rivendicazione di un patrimonio storico che ci appartiene a pieno titolo. Lungi da noi fingere di aver dimenticato la new entry del “17 marzo”. E’ solo che, in quanto lavoratori, non ci appartiene allo stesso modo … perlomeno, non nel senso che a questa nuova “festa” sembra vogliano dare i poco credibili paladini della Repubblica.


Tutto si può approfondire, ma è indiscutibile che il “nostro” Risorgimento ha avuto poco a che fare con la rivendicazione dei diritti del “mondo del lavoro”.
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